(agf)

Campana elettorale

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Dopo che Renzi e Salvini hanno smentito il loro incontro, Salvini ha chiamato Renzi a una grande coalizione e Ettore Rosato, autore dell’omonima legge elettorale che è studiata a Yale nel libro di alta politologia “Così no”, ha aperto a un dialogo col Caporale. Al momento, secondo indiscrezioni che smentisco direttamente io così non c’è bisogno che gli interessati debbano scatenarsi sui social, l’accordo sul futuro meccanismo di voto prevederebbe un premio di maggioranza al 37 per cento e una soglia di sbarramento al 3. Il passo successivo è che i candidati possano chiamarsi solo Matteo. A questo punto, visto che ognuno propone esclusivamente leggi pro domo sua, sarebbe corretto inserire la proposta Pd (premio di maggioranza a chi ha più correnti interne), Fratelli d’Italia (sopra la tonalità Carlo Conti comunque non voti), quella di LeU (ci si ritira dal voto un attimo prima delle elezioni) e quella della Südtiroler Volkspartei (i voti di chi sa cantare uno jodel valgono doppio). Sempre se proprio non vogliamo tornare all’ultima legge che era stata scritta per tutti: il Mattarellum. Un bel nome, mi ricorda qualcuno.