Altari e polvere
Luca Bottura , di LUCA BOTTURA
Personalmente, e me ne scuso, sono affaticato dalla cannibalizzazione mediatica della tragedia stradale di Roma. Ma più della stampa - che ha le sue regole dai tempi di Citizen Kane, e non puoi farci niente - mi infastidisce l’adeguamento succube di chi dovrebbe attenersi ad altre scritture. Penso al sacerdote che ieri ha usato il suo pulpito per un’omelia terribilmente simile a un post su Facebook.
Quando l’informazione dà conto del tasso etilico di chi ha investito quelle due povere ragazze, o della sua positività alle droghe, fa cronaca. Svolge un compito. Più o meno equilibrato. I preti, ma posso sbagliare, dovrebbero portare una visione altra. In cui la compassione per le vittime, la plausibile fustigazione del relativismo morale che fa da detonatore a comportamenti irresponsabili, non diventa pubblico attacco allo “sbronzo”, e al “fatto”.
Nei miei vaghi ricordi del catechismo, Nostro Signore amava accompagna…
Quando l’informazione dà conto del tasso etilico di chi ha investito quelle due povere ragazze, o della sua positività alle droghe, fa cronaca. Svolge un compito. Più o meno equilibrato. I preti, ma posso sbagliare, dovrebbero portare una visione altra. In cui la compassione per le vittime, la plausibile fustigazione del relativismo morale che fa da detonatore a comportamenti irresponsabili, non diventa pubblico attacco allo “sbronzo”, e al “fatto”.
Nei miei vaghi ricordi del catechismo, Nostro Signore amava accompagna…
Personalmente, e me ne scuso, sono affaticato dalla cannibalizzazione mediatica della tragedia stradale di Roma. Ma più della stampa - che ha le sue regole dai tempi di Citizen Kane, e non puoi farci niente - mi infastidisce l’adeguamento succube di chi dovrebbe attenersi ad altre scritture. Penso al sacerdote che ieri ha usato il suo pulpito per un’omelia terribilmente simile a un post su Facebook.
Quando l’informazione dà conto del tasso etilico di chi ha investito quelle due povere ragazze, o della sua positività alle droghe, fa cronaca. Svolge un compito. Più o meno equilibrato. I preti, ma posso sbagliare, dovrebbero portare una visione altra. In cui la compassione per le vittime, la plausibile fustigazione del relativismo morale che fa da detonatore a comportamenti irresponsabili, non diventa pubblico attacco allo “sbronzo”, e al “fatto”.
Nei miei vaghi ricordi del catechismo, Nostro Signore amava accompagnarsi anche a chi aveva peccato. Frequentava e predicava la misericordia. Portava una Parola di compassione. Gli uomini sono fallibili, e ci sta che il suo ministro non abbia trovato la parola.
Ma, al netto dei fatti finora acclarati (negligenze incrociate, solo che una delle parti aveva un’arma: l’auto) c’è una parola che domina questi tempi: inadeguatezza. Dei nostri giovani. Dei sacerdoti circondati dal clangore del villaggio globale. È naturalmente mia, che certamente non mi sarò spiegato a sufficienza.
Quando l’informazione dà conto del tasso etilico di chi ha investito quelle due povere ragazze, o della sua positività alle droghe, fa cronaca. Svolge un compito. Più o meno equilibrato. I preti, ma posso sbagliare, dovrebbero portare una visione altra. In cui la compassione per le vittime, la plausibile fustigazione del relativismo morale che fa da detonatore a comportamenti irresponsabili, non diventa pubblico attacco allo “sbronzo”, e al “fatto”.
Nei miei vaghi ricordi del catechismo, Nostro Signore amava accompagnarsi anche a chi aveva peccato. Frequentava e predicava la misericordia. Portava una Parola di compassione. Gli uomini sono fallibili, e ci sta che il suo ministro non abbia trovato la parola.
Ma, al netto dei fatti finora acclarati (negligenze incrociate, solo che una delle parti aveva un’arma: l’auto) c’è una parola che domina questi tempi: inadeguatezza. Dei nostri giovani. Dei sacerdoti circondati dal clangore del villaggio globale. È naturalmente mia, che certamente non mi sarò spiegato a sufficienza.