Svastica con vista

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Tempo fa il senatore Alberto Bagnai, quello che ad ogni apertura della bocca fa salire lo spread oltre i bastioni di Orione, si prese la briga e di certo il gusto di querelarmi per averlo definito, in virtù dei suoi toni pacati, skinhead con la cravatta. Il che è un onore (io temevo la querela degli skinhead, ce ne sono persino di sinistra). Sempre Bagnai, commentando un post del grillino Nicola Morra nel quale si condannava la svastica disegnata sulla stele della partigiana romana Lina Costa, ha pubblicato giorni orsono il classico simbolo nazista (croce uncinata in campo bianco con contorno rosso) accanto a una divinità induista riportante il medesimo stemma. Il post recitava: “Io me la ricordavo diversa (la svastica). Nostalgici buddisti?”.  Quindi ricapitoliamo: Bagnai è un analfabeta delle religioni dal dubbio umorismo che sminuisce raid neonazisti facendo battute sui loro simboli, dopo aver sostenuto in passato che l’Europa unita era un progetto di Hitler. Mi sa che oltre agli skinhead, dovrebbero offendersi pure le cravatte.