I Lezzi nostri
Luca Bottura
“Quello tra Lezzi e Bellanova è il classico duello in cui non sai con chi non stare”. È bastata questa battuta – che tra l’altro, in varie declinazioni, compie proprio quest’anno almeno tre lustri – a scatenarmi addosso, sui social, la Bestiolina renziana, un manipolo di arditi che monitora ogni eresia al verbo del Giglio per bastonare il reo a suon di “ossessionato”, “sinistra sinistra”, “comunista”, eccetera. Al momento, non avendo mai affrontato la tenzone elettorale, i vivaisti hanno più account che voti. Quindi la polemica è davvero residuale. Ma il bello di questo ritaglio è che le battute puoi persino approfondirle. Dunque, certo, c’è una bella differenza tra l’ex ministra per i condizionatori e la ministra dell’agricoltura. Per storia, competenza, collocazione. Entrambe però, Lezzi e Bellanova, fanno parte di movimenti attualmente minoritar…
“Quello tra Lezzi e Bellanova è il classico duello in cui non sai con chi non stare”. È bastata questa battuta – che tra l’altro, in varie declinazioni, compie proprio quest’anno almeno tre lustri – a scatenarmi addosso, sui social, la Bestiolina renziana, un manipolo di arditi che monitora ogni eresia al verbo del Giglio per bastonare il reo a suon di “ossessionato”, “sinistra sinistra”, “comunista”, eccetera. Al momento, non avendo mai affrontato la tenzone elettorale, i vivaisti hanno più account che voti. Quindi la polemica è davvero residuale. Ma il bello di questo ritaglio è che le battute puoi persino approfondirle. Dunque, certo, c’è una bella differenza tra l’ex ministra per i condizionatori e la ministra dell’agricoltura. Per storia, competenza, collocazione. Entrambe però, Lezzi e Bellanova, fanno parte di movimenti attualmente minoritari la cui principale attività è disseminare di mine antiuomo l’Esecutivo. Nello specifico, sul reddito di cittadinanza. Che resta, come diceva credo Eisenhower, una ca*ata col botto. Ma la discussione del quale, qui e ora, equipara in toto chiunque la usi per un catfight strumentale sull’orlo del baratro. Di qui il modesto motteggio. Buon anno.