(ansa)

Addaveni' cannone

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Al momento di andare in macchina Luigi Di Maio non ha ancora ricevuto, in quel di Madrid, il mappamondo gonfiabile su cui cercare Bagdad, città della quale sa confusamente poche cose, tipo che un tempo era governata da Alì Pd e i Quaranta Ladroni. Né risultano novità nella querelle tra il MoVimento Cinque Stelle e Gianluigi Paragone, un match così interessante che a Broadway hanno appena acquistato i diritti per farne un musical. Sono perciò costretto a relazionare i miei 7 lettori su una diatriba virtuale che mi provoca un'euforia inarrestabile, cioè quella tra un virologo di fama mondiale, Roberto Burioni, e un Maurizio Gasparri di fama locale, Maurizio Gasparri. Giorni addietro, Burioni ha celiato sulla scempiaggine pronunciata dal forzista Tajani, già celebre per aver elogiato il Mussolini ante-guerra, nonché - per uno scherzo del fato - ex presidente del Parlamento europeo. Tajani aveva sostenuto che dalle canne si passa giocoforza alle droghe pesanti. Burioni l'aveva canzonato come da copione e sembrava finita lì. Invece Gasparri da alcuni giorni lo insegue sui social sostenendo che di medicina ne sa di più e che secondo gli studi dell'università di Topolinia ha ragione Tajani. Seguiteli: mi ringrazierete.