Imola è una cittadina in provincia di Bologna dove qualche mese fa una sindaca grillina ha sostituito il sempiterno dominio Pd, diciamo in “modalità Torino”: va tutto benino, proviamo ‘sto cambiamento. Ha fatto harakiri dopo una manciata di mesi: c’è un commissario prefettizio. #Imolaoggi è un blog che lucra clic su ogni evento in cui siano protagonisti negativi gli stranieri, gonfiato se vero, talvolta inventato. Un catalizzatore di odio diretto da un tizio leghista. A Imola, ieri, un normale cittadino ha inseguito e ucciso in auto un marocchino che accusava di avergli rubato il cellulare. Poco più che un paese, insomma, che fa da paradigma di un Paese, nel quale il rancore sociale distrugge comunità e innesca vendette ritenute sempre legittime, come la difesa invocata dal Caporale. Sempre ieri, un quotidiano sovranista aveva titolato “L’alcool uccide” per dare notizia del tizio altoatesino che aveva fatto strage di tedeschi dalle parti di Bolzano. Il giorno prima, in analoga contingenza di cronaca, il titolo era stato “Marocchino ammazza”. Cose che capitano, nel Paese, e nel paese in cui molta gente apprende la Verità da un Giornale Libero.