Da un paio di giorni (con l’apoteosi del quotidiano satirico Libero, che ci ha aperto il giornale, permettendo al Caporale una sapida gag su Twitter mentre ne acquistava una copia) la Lega ritwitta a nastro le minacce ricevute da Matteo Salvini sul web, da parte di un tizio che vorrebbe farlo tacere con una Magnum 7,57. Il calibro 7,57 è un po’ come il consenso di Italia Viva: non esiste. Ma soprattutto il latore del presunto post minatorio, “a Cesena non ti vogliamo”, si è iscritto a Facebook dodici secondi fa e più che un sostenitore del Pd, come asserito dal ragazzo immagine del Papeete, parrebbe un fan di Goebbels o addirittura di Mario Giordano. Sempre che non si tratti dell’attentatore di Belpietro. Dunque è possibile che si tratti di una bufala funzionale alla narrazione passivo-aggressiva di Salvini, che intanto sta indirizzando la sua candidata Borgonzoni al coma diabetico, costringendola a mangiare verticali di bomboloni a favore di selfie. Ma non tutto il male vien per nuocere: se la magnum è di champagne, finalmente il Capitone potrà passare dal mojito al Bellini.