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(fotogramma)

Questione di CoeRenzi

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Sulla solare incapacità del ministro Bonafede, Renzi ha ragione. Sull’inutilità del reddito di cittadinanza, anzi: sul nocumento che provoca alle casse dello Stato e alla cultura del Paese, ha ragione. Sul fatto che i partitini non debbano tenere in ostaggio il Governo, come diceva nel 2017, ha ragione. Sulla maggiore efficienza di un sistema maggioritario, ha ragione. Sul brutto spettacolo dei “responsabili” che cambiano casacca, ha ragione.
Perché, allora, beccheggia al 4% e raccoglie le pernacchie dei più? Forse perché…
Bonafede è ministro di un governo che ha fatto nascere lui. Ha distribuito 80 euro a pioggia con analogo intento populista. Nel 2020 guida un partitino. Ha ispirato il Rosatellum, cioè un parlamento nominato dai partiti. Giusto ieri ha accolto un ex del Pd e uno di LeU.
E dato che lo sa - mica è bischero, l’uomo - cambia discorso e lancia “il sindaco d’Italia”. Perché è un uomo coerente: siccome non c’è riuscito nel 2016, vuole proprio essere sicuro, di regalare il Paese a Salvini.