Matteo Salvini è andato a fare una passeggiata con la fidanzata in via del Tritone, centrissimo di Roma, violando lo #stateincasa. Il Messaggero l’ha fotografato sollevando polemiche, e il Caporale ha risposto: “Non posso neanche andare al supermercato?”. Il primo supermercato, rispetto a via del Tritone, si trova a Viterbo. Ma non è tanto la balla sesquipedale a colpire, quanto il fatto che, ancora una volta, Matteo 1 sia totalmente distonico rispetto al Paese: noi ci danniamo per rispettare le regole, lui fa il Marchese del Grillo alla cassöla. Il suo sguardo in camera, poi, piuttosto attonito, la dice lunga sullo Stato dell’Arte: in pace, si possono sparare tutte le sciocchezze propagandistiche del mondo, appoggiandosi alla narrazione degli altri. In guerra, bisognerebbe portare qualcosa in proprio, non basta lo scarico di responsabilità da cui non sono immuni manco i vertici della Lombardia, che erano in emergenza nelle terapie intensive anche l’anno scorso, in tempo di influenza normale, e ora scaricano tutto su Roma. Per sintetizzare: le chiacchiere stanno a zero. Salvini rischia di seguirle. Vuoi vedere che, invece di essere al potere perché tanto carismatico, era tanto carismatico solo perché era al potere?