S'è tinta la testa
Luca Bottura
Anche l’inquilino di Palazzo Chigi non può più andare dal barbiere. Così, ieri sera si è presentato alla diretta televisiva, la cui regia, per la qualità audio/video dei giornalisti collegati, era stata evidentemente affidata a Mel Brooks, con le tempie ingrigite e una curiosa cofana color mogano, frutto con ogni evidenza di un cachet acquistato di seconda mano in un minimarket cingalese. Come per Mattarella, che però non ha mai ceduto alla vanità di coprire l’incedere del tempo, la canizie è la dimostrazione plastica, anzi chimica, che anche Conte rispetta le regole. E mette di buonumore. Perché il basso profilo, in questi giorni curiosi, è quello cui tutti siamo costretti. Per questo i lai di Salvini non salgono al cielo. Per questo, se posso permettermi, con la riconoscenza che si deve a un fornitore abituale, la disperata ricerca di centralità di Matteo Renzi è antitetica allo spirito d…
Anche l’inquilino di Palazzo Chigi non può più andare dal barbiere. Così, ieri sera si è presentato alla diretta televisiva, la cui regia, per la qualità audio/video dei giornalisti collegati, era stata evidentemente affidata a Mel Brooks, con le tempie ingrigite e una curiosa cofana color mogano, frutto con ogni evidenza di un cachet acquistato di seconda mano in un minimarket cingalese. Come per Mattarella, che però non ha mai ceduto alla vanità di coprire l’incedere del tempo, la canizie è la dimostrazione plastica, anzi chimica, che anche Conte rispetta le regole. E mette di buonumore. Perché il basso profilo, in questi giorni curiosi, è quello cui tutti siamo costretti. Per questo i lai di Salvini non salgono al cielo. Per questo, se posso permettermi, con la riconoscenza che si deve a un fornitore abituale, la disperata ricerca di centralità di Matteo Renzi è antitetica allo spirito del tempo. Ieri, i social pullulavano di gente basita dal suo trumpismo fuori stagione che, dopo il momentaneo “sdeng” incassato sull’incarico a Draghi, aveva lanciato la provocazione di riaprire fabbriche e negozi in tempi brevissimi. Ce l’avrà un amico che gli dica: “Matteo, la gente conta i morti. Lascia stare”. Ecco, lo faccia. Per noi, ma soprattutto per lui.