Un medico bolognese, il dottor Alessandro Gasbarrini dell’Istituto Rizzoli ha finalmente sciolto i dubbi relativi al corretto uso delle mascherine. La mascherina da chirurgo, quella azzurra, verde, bianca, talvolta color carne, è altruista. Protegge gli altri ma non chi la porta. Anche se, aggiunge il dottor Gasbarrini, è largamente sufficiente a fermare il contagio. La mascherina FFP2 e FFP3 senza valvola è intelligente: protegge sia chi la porta, sia chi gli sta intorno. La mascherina FFP2 e FFP3 con la valvola è egoista: protegge chi la indossa ma non gli altri, perché non trattiene il virus in uscita. In realtà, il dottor Gasbarrini usa per questo terzo caso il termine tecnico: “È la maschera dello stronzo”. Poi c’è un ultimo caso: la mascherina distribuita ieri a Gaeta da Fratelli d’Italia. Che si distingue per due decisivi particolari: il primo è che risulta prodotta da una ditta napoletana ma non specifica in quale Paese. Forse Fratelli d’Italia temeva di doversi rinominare “Fratelli di Cina”. Il secondo è che viene distribuita insieme al logo del partito in questione. Il che, benché attenga alla prima tipologia indicata dal dottor Gasbarrini, rischia di farla ricadere in un’altra. A scelta, naturalmente.