(ansa)

Congiunti, congiuntivi

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L’avvitamento mediatico del Caporale procede tra gli applausi del pubblico, pagante e non. L’altro giorno ho postato un montaggio satirico dei suoi vari conteggi dalla D’Urso (avete presente, no? Tipo Berlusconi quando gli stava accanto al Quirinale, ai bei tempi) e ho totalizzato 250.000 visualizzazioni. Intanto, il Loro fronteggia la ribellione social dacché ha fatto sospendere un suo “imitatore” (dichiarato) che postava tweet sesquipedali. Uno degli ultimi: la foto di una tipica pietanza veneziana e il commento “Che fate amici? Io mi mangio il fegato”. Evidentemente temeva passassero per veri. Ancora, ha bloccato in pochi giorni migliaia di persone che ne infestavano la timeline con commenti sarcastici. E anche le dirette di cartapesta non sono più quelle di una volta. Ieri, a un certo punto, un certo Greg gli ha scritto “voglio che finisci in galera”. Il Salvini pre-Papeete avrebbe glissato. La sua icona imbolsita ha avviato un memorabile minuto di insulti in cui invitava all’uso del congiuntivo dandogli a più riprese dell’ignorante. Un altro segnale, forse il definitivo, che ha perso il contatto con chi lo vota.