(ansa)

Fare gli indiani

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Ringrazio l’amico giornalista Paolo Soglia perché, pur essendo un estimatore del vignettista Osho, non sono aduso ad acquistare, per meri motivi di manca distribuzione, il quotidiano satirico su cui evoluisce. L’amico Paolo è andato a recuperare un antico articolo del giornale in questione relativo a una precedente vicenda di italici interessi all’estero, che vide protagonisti due nostri marinai i quali – pare – facevano tiro al piccione sui pescatori indiani. Secondo un conteggio del 2013, ufficioso come quello che riguarda Silvia Romano, le questioni relative al rimpatrio dei due militari, che fungevano da scorta a una nave privata, ammonta a cinque milioni di euro ripartiti tra cauzioni, spese per i legali in loco, voli dei parenti, indennizzi ai familiari dei pescatori uccisi. Proprio come per Silvia Romano, vigeva il principio del “right or wrong, it’s my country”. Cioè: poco importa se spari ad minchiam o ti sequestrano, io ti vengo a salvare perché hai il mio passaporto in tasca. Cosa insegna tutto questo? Nulla. Solo che, alla prossima occasione in cui qualcuno ve la menerà col denaro del riscatto di Silvia Romano, anche voi potrete finalmente rispondere: “E i marò?”.