Interno Lega, luci scarse, panzetta di ordinanza. Su una cyclette, maglione, pantaloni lunghi, evoluisce Matteo Salvini. Il quale, in un breve montaggio, canticchia in playback “In bicicletta” di Riccardo Cocciante. No, non mi sono fumato un chilum caricato ad arbre magique. È un vero filmato. Anzi: un contenuto di TikTok, il social network per adolescenti e bambini, che il Caporale sta dragando a strascico per cercare nuovi e giovani adepti. Mi rendo conto che nel giorno in cui il Supercapone del Mondo, quello coi capelli all’Aperol, evoca l’uso delle armi per risolvere le rivolte susseguenti all’omicidio di George Floyd, le scenette da avanspettacolo dell’ex Ministro della Paura possano sembrare misera e patetica cosa. Anche perché lo sono. Però, ecco, che ‘sto tizio possa entrare nella cameretta di mia figlia senza il mio permesso, un po’ di paura me la mette. Soprattutto senza mascherina. Non si può fare qualcosa per impedirgli di importunare i più piccini?
Lo dico da papà.
Lo dico da papà.