Il Mit di Boston ha recentemente licenziato – col jobs act – una ricerca dal titolo “Come accidenti fa un tizio col 2 per cento dei consensi a tenere in scacco un Paese?”. Una parziale risposta viene dal funambolismo messo a segno ieri da Matteo Renzi che, dovendo promuovere il suo nuovo saggio, “La mossa del cavallo”, ha acceduto alla tradizione di anticiparne un estratto in esclusiva alla stampa. Solo che l’“esclusiva” l’ha data a tutti (genio!) scegliendo per ognuno un frammento pensato per il (ritenuto) pubblico di riferimento: richiesta garanzie per le imprese (Repubblica), generico populismo sanitario (Corriere), apologia del ritorno a scuola (paritaria, Avvenire), attacco alle banche (il Tempo), alla Magistratura (la Verità), a Conte “uomo solo al comando” (il Giornale, le risate). Ma la rovesciata da centrocampo è apparsa sul Giornale di Sicilia: “Facciamo il Ponte sullo Stretto”. Zio Silvio avrà apprezzato. Come? Il libro complessivamente com’è? Eh: ho cercato di acquistarlo in e-book, ma fino al 4 giugno non se ne parla. Perché l’altro segreto renziano è quello di promettere senza lasciar modo di verificare. Ovviamente per colpa di qualcun altro. Ma mi consolo: con tutte quelle anteprime, praticamente l’ho già letto tutto.