Yesterday - all my troubles seems so far away - Matthew Rentzee ha proposto, per incentivare l’uso delle credit e delle debit card, una voluntary disclosure, attraverso il pagamento di una fee intorno al 15%, con la quale estrarre il money in black dai mattress. Quando lo slang prende il posto di un’espressione italiana, often, è perché the proper word spaventa. Se i bond si chiamassero cambiali, non saremmo così lieti di entrarne in possesso. Il jobs act serviva principalmente a mettere in act un bel po’ di licenziamenti lavandosene poi le hand. Lo smart working si sta rivelando una specie di lavoro a cottimo dove ti fai un asshole grande come il Golden Gate in peer to peer, trattato come un pirl. E il Ceo, o il call center, quando si chiamavano amministratore delegato e servizio clienti, rispondevano delle loro azioni. E non solo di quelle degli azionisti. Et cetera, et cetera. Voluntary disclosure, in fact, significa the good ol’ CONDONO. Cioè, as usual, chi ha sempre cercato di onorare la propria appartenenza alla community anche a costo di grandi sacrifice, regalando services, healthcare, roads, welfare, a chi invece i soldi li metteva under the brick, viene, per l’ennesima voluntary, taken by the fondells. Ma sollecito l’understatement, at the moment, il CONDONO è la only way per Rentzee to reach the 15 per cent.