Colpi di covid

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L’italiano medio sta a sinistra solo in autostrada, perché le altre sono corsie plebee. Non paga col bancomat al casello, perché teme di essere tracciato. Inchioda sotto i tutor e rallenta a 30 km/h, quando c’è l’autovelox, anche se il limite è di 90, perché teme la gabola, il complotto, dello Stato. Lo ripete ossessivamente anche sui social, una bolla, cioè, proprio come l’auto, in cui si insultano gli altri perché convinti di non essere visti. Così al vostro scriba, che su Twiter aveva rivendicato la necessità di scaricare “Immuni” per banale senso civico, sì è scatenato sugli zebedei un flamenco non irrilevante: gente che temeva di finire in quarantena fino al 2045, altri che davano per certa la cessione dei dati personali a Bill Gates, alla Trilaterale, e ai Cobas del latte, altri ancora che – al netto di una reale incompatibilità con i telefoni Huawei – criticavano la costrizione di dover aggiornare il sistema operativo per far girare la famigerata App. Subito prima di cedere anche la nonna ai proprietari russi di Faceapp. Secondo un sondaggio il 50 per cento degli italiani non farà il vaccino contro il Covid19. Se posso fare l’Ilvo Zirconi, ritengo siano gli stessi. Che, forse non a caso, coincidono con la maggioranza gastro-elettorale del Paese.