Prendere Ordini

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In Italia ci sono diverse testate che campano su bugie distruttive, avvelenando i pozzi della convivenza civile, in un gioco di sponda che comprende programmi televisivi compiacenti e una miriade di account social che lucrano traffico in una sorta di economia dell’odio, fiorente, che dirotta consenso su un paio di specifici soggetti politici. Il principale partito di governo è nato da un blog il cui editore, ricevuto l’altro giorno a Palazzo Chigi, diffondeva attraverso siti ormai scomparsi bufale di ogni genere, spesso prese pari pari da siti russi di disinformazione. Costui teorizzava la sostituzione dei media con la propaganda diretta, per anni ha fatto in modo che cronisti e addirittura autori satirici venissero intimiditi pubblicamente con campagne ad personam, e fino a dieci secondi orsono ha cavalcato la balla sesquipedale dei finanziamenti pubblici ai “giornaloni”. Aboliti nel 2012. L’Ordine dei Giornalisti, che ha addirittura riammesso nelle proprie file un cronista radiato perché lavorava per i servizi segreti, non pervenuto. Poi, la fuga in avanti: Selvaggia Lucarelli deferita perché suo figlio, sua sponte, ha blandamente contestato Salvini in pubblico. Finalmente: giustizia è fatta. Finalmente siamo un Paese Libero.