Distanziamento a Barcellona, di nuovo in lockdown (ansa)

Penso positivo

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Poi, certo, è un caso che il Covid19 sia ancora fieramente protagonista laddove governano Trump, Bolsonaro, Erdogan, con le eccezioni della riservatissima Russia, le cui cifre sono attendibili come un bot su Instagram, e della nobile Svezia. Ma anche quest'ultima eccezione – a Stoccolma sono socialdemocratici pure i tombini – rappresenta lo stesso lato della medaglia: di alterigia, ci si ammala. Di presunta autosufficienza, culturale, sanitaria, economica, si muore. Così gli amici scandinavi somigliano per una volta all'internazionale dell'egoismo che ha messo i propri sudditi a rischio, cui ha appena aderito anche una nazione che non esiste: la Catalogna. All'inizio, il virus è stato trattato come un complotto centralista madrileno atto a limitare la fiera battaglia indipendentista di Barcellona (poco) e dintorni (molto). Risultato: anche da quelle parti siamo al lockdown, un po' come quello che Finlandia e Norvegia hanno dovuto decretare nei confronti dei solitamente affidabili vicini. Chi fa da sé, meglio si faccia il test.