Il premier olandese Mark Rutte 

Magna magna

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Buongiorno. La rubrica di oggi vi giunge dal nosocomio “Martiri dell’UE” di Amsterdam, dove il premier Rutte ha tentato il suicidio annodandosi al collo un caciocavallo podolico fresco, dopo aver appreso che l’Italia userà i fondi europei per istituire un bonus ristorante col quale scontare il 20 per cento a chi paghi il conto con la carta di credito e non, com’è evidentemente d’uso in molte zone del Paese, attraverso baratti tra pietre focaie e pelli di mammut. Rutte viene tenuto sedato con forti dosi di sovranina, molecola ricavata innestando il dna di alcuni residenti a Visegrad su quello di un qualunque partecipante a un talk show di Del Debbio (in principio si era sperimentato quello di Mario Giordano, ma c’erano troppi casi di rigetto) che abbatte il senso critico e risolve qualunque malanno dando la colpa ai migranti. Per sua fortuna, il leader dei cosiddetti Paesi frugali non è ancora al corrente di alcuni dettagli contenuti nel prossimo DPCM tra i quali il bonus tintura (per un capello impeccabile durante la ripresa, specie in conferenza stampa), il bonus racchettone (per un salutare esercizio fisico mantenendo comunque il metro di distanza) e il bonus consecutio, che prevede dieci euro di indennizzo per chiunque coniughi correttamente un periodo ipotetico, da devolvere a Casaleggio Associati per risanare le casse aziendali ormai deprivate dalle restituzioni dei “portavoce”. Ove ci fossero evoluzioni cliniche, vi faremo sapere. Intanto vado a farmi du’ spaghi. Scontati.