Canem et circenses

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Ieri un giornale “satirico”, che però si presenta in edicola come fosse un quotidiano vero, ha ospitato l’accorata denuncia di una cittadina di Lampedusa: i migranti (probabilmente cinesi, a ‘sto punto) le avevano arrostito quattro cani, e un uomo nero si era calato i pantaloni davanti alla di lei progenie. Il pezzo definiva la donna una “femmina Alfa”, con un lettering sul braccio, qualunque cosa significhi, raccontandone con divertimento le urla ad minchiam verso i reietti: “Fitusi! Fitusi! Vaffanculo!”. Ieri è emerso che la notizia dei cani arrostiti è totalmente falsa. Corre dunque l’obbligo di applicare quantomeno il beneficio del dubbio alle riferite molestie. Si potrebbe pure ricordare che la calunnia e il procurato allarme configurano un’ipotesi di reato, ma il vostro modesto rubrichista preferisce concentrarsi su un dettaglio diverso: sempre ieri, su un altro giornale cattivista, un tizio leghista (l’eurodeputato Sofo, che dalle foto appare molto elegante e curato) sosteneva che il recovery fund serve a imporci l’ideologia Lgbt. Il pezzo era firmato “Nome Cognome”. L’ipotesi più ovvia è che il redattore si sia dimenticato inserire le generalità. Ma mi piace pensare che al momento di consegnare il pezzo, si sia vergognato. Almeno per Sofo.