Ultim'ora

Eni dopo i carburanti taglia anche le bollette: sconto del 30% sulle offerte di luce e gas

(ansa)

Chiara differenza

1 minuti di lettura
Giorgia Meloni prosegue con successo la sua marcia per sostituire Matteo Salvini nel fegato degli italiani. Alla piattaforma, se così si può definire, politica, fatta di toni elevati, bersagli ricorrenti, speculazioni sulle paure ancestrali, creazione ad hoc delle medesime, si somma la campagna di consenso spicciolo, che punta a consolidare la fiducia nel marchio con toni molto più rassicuranti. È di ieri la copertina di Novella 2000, gloriosa testata finita negli artigli di Daniela Santanché, sulla quale la Sorella d’Italia troneggia sorridente indossando una bandiera a mo’ di costume da bagno. Notevole anche il titolo (“La sirena tricolore”) che richiama garbatamente l’arrivo della Celere e il blocco dei migranti sul bagnasciuga. Della stessa pasta è il breve video con cui Meloni ha invitato gli italiani a frequentare gli Uffizi, il museo finito agli onori delle polemiche per il celebre selfie di Chiara Ferragni in prossimità della Venere. Un amo ben posizionato per spingere noi parolai a schierarsi con la signora Fedez. A torto. Perché la differenza è evidente: da una parte una influencer senza particolari ideali che tira scemi i follower sposando qualunque prodotto pur di allargare fama e introiti, e dall’altra Chiara Ferragni.