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(ansa)

Innocenza di presunzione

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La dinamica dei fatti di Colleferro appare scolpita nel marmo anche perché l’arresto è avvenuto in flagranza di reato. Se mi intendessi vagamente di codice penale, e non solo per gli avvisi di garanzia che ricevo, mi verrebbe da dire che l’ipotesi di reato è un filo troppo amichevole: se il tuo piede è un’arma, e uccidi, è omicidio volontario. L’aggravante dell’odio razziale non contestata, inoltre, mi ferisce assai. Ma per fortuna di tutti non sono un giudice. Anzi, sto per esercitare da avvocato difensore. Non dei quattro tizi accusati di aver ammazzato un ragazzo inerme, di aver reciso una vita molto meglio spesa della loro, ma di un aggettivo: presunto. L’ha utilizzato il comico e autore Luca Bizzarri, accorpandolo al sostantivo “colpevoli”, per definire i bulli di Artena. E ne ha guadagnato una colata di melma social che manco in un corteo di betoniere. Con Bizzarri (esticazzi, certo) mi capita spe…
La dinamica dei fatti di Colleferro appare scolpita nel marmo anche perché l’arresto è avvenuto in flagranza di reato. Se mi intendessi vagamente di codice penale, e non solo per gli avvisi di garanzia che ricevo, mi verrebbe da dire che l’ipotesi di reato è un filo troppo amichevole: se il tuo piede è un’arma, e uccidi, è omicidio volontario. L’aggravante dell’odio razziale non contestata, inoltre, mi ferisce assai. Ma per fortuna di tutti non sono un giudice. Anzi, sto per esercitare da avvocato difensore. Non dei quattro tizi accusati di aver ammazzato un ragazzo inerme, di aver reciso una vita molto meglio spesa della loro, ma di un aggettivo: presunto. L’ha utilizzato il comico e autore Luca Bizzarri, accorpandolo al sostantivo “colpevoli”, per definire i bulli di Artena. E ne ha guadagnato una colata di melma social che manco in un corteo di betoniere. Con Bizzarri (esticazzi, certo) mi capita spesso di essere in disaccordo. Ma in quell’aggettivo c’è un riflesso condizionato di civiltà pre-politica che deve dividere, soprattutto in casi come questi, noi e loro. C’è una parte del mondo per cui si è innocenti fino al terzo grado di giudizio. Derogare al principio, significa scendere nello stesso baratro di chi ha festeggiato la morte di Willy. Meglio starne fuori, presumo.