(afp)

Razza azzurra

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Le squadre della Premier League inglese giocheranno, tutte, con la scritta “Non c’è spazio per il razzismo” sulla manica. Per l’intero campionato. L’iniziativa segue quella analoga della stagione appena conclusa, durante la quale sulle maglie era apparso lo slogan di “Black lives matter”. In Italia, l’altro giorno, Roma e Frosinone sono scese in campo mostrando una maglia col numero 10 dedicata a Willy Duarte. È una pagina bellissima e quasi inedita per il nostro calcio, che normalmente si limita a qualche t-shirt da indossare prima delle partite con il logo, piccolo e stampato male, di una qualunque campagna che dopo dieci secondi nessuno ricorderà più. Di più: la Serie A ha dall’anno scorso un logo decisamente nostalgico, ha celebrato i 90 anni per datare la propria nascita durante il fascismo (aveva già celebrato i 50 nel ’96) e persino il nuovo font unico dei numeri ha un che di fin troppo futurista. Probabilmente sono solo le paturnie di un tizio (il sottoscritto) che vede fascisti ovunque con la scusa che ce ne sono, ovunque. Però, ecco, chiedo soprattutto al Ct della Nazionale Roberto Mancini, che magari può spendere una buona parola, ce lo scriviamo anche noi, sopra i nostri colori, che nel calcio non c’è spazio per il razzismo? Grazie.