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Nuovo indagato per la morte di Denis Bergamini, notificato l’avviso all’ex cognato del calciatore

Il grande fardello

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“Perché, che ha detto?”. L’appassionata difesa che Salvo il pizzaiolo (Grande Fratello 1) ha fatto di Fausto Leali (Grande Fratello Vip) espulso per aver lodato Mussolini e dato del “negro” al fratello di Balotelli, merita una certa Eco. Nel senso del rimpianto Umberto, che avrebbe potuto approfittarne per spargere surrealtà sulla celebre teoria del fascismo eterno. O come preferite chiamarlo, ché alla fine, i camerati odierni, reali, virtuali, culturali, persino incidentali, restano bulli uguali a loro stessi. Il degrado intellettuale del Paese fa sì che persino un fesso come il sottoscritto abbia rilevato nel duplice evento televisivo (cui aggiungiamo per sovrammercato la contessa De Blanck che si vanta di provenire dai lombi duceschi, per interposta nonna) il definitivo compimento della celebre profezia di Mattia Torre: siamo, dopo trent’anni di Governo Mediaset, un Paese che ascolta le musichette in tv mentre fuori c’è la morte. Il Pd che festeggia lo scampato pericolo, quel che resta della Sinistra, ha un compito: inventarsi un modo diretto per parlare non dico alla De Blanck (lì servirebbe un esorcista) ma persino a Fausto Leali e a Salvo il pizzaiolo (curioso cognome), altrimenti tra due anni il legamelonismo stravincerà. A sentirci superiori e fare battutine bastiamo noi guitti.