(ansa)

Alta pensione

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Littorio Feltri ha scritto ieri, sul giornale che dirige per interposto stuntman mentre i giovani cronisti pagati 5 euro a pezzo gli versano la pensione, che la ragazza violentata sulla cosiddetta “Terrazza sentimento” po’ se l’è cercata. La colpa sarebbe l’ingenuità di andare a una festa credendo sia una festa. Ha poi celiato sulla potenza del presunto violentatore (“Sei un uomo o un riccio? Io, anche quando ero ragazzo, dopo il primo coito dormivo della grossa”) e ha discettato sul fatto che se si entra in una camera da letto è giocoforza togliersi le mutandine, “tanto più che Alberto godeva della fama di mandrillo”. Ne è nato un putiferio, al quale il Loro ha reagito con stupore. Che condivido. A una certa età, con certi pregressi culturali, taluni pensieri da bar sono molto diffusi. Altro è scriverli ma, direbbe Littorio per sfoggiare un po’ di latinorum, transeat. Piuttosto, mi ha colpito la frase con cui ha commentato i commenti ricevuti: “Se mi attaccano significa che ho ragione”. Ossia la trasposizione del celebre detto mussoliniano: “Molti nemici, molto onore”. Naturalmente non è il caso di Feltri, penna e cervello sopraffino, ma c’è un’altra ipotesi: “Molti nemici, magari sei un cretino”.