Vince chi sfida l'immaginazione
di Maurizio Molinari , di Maurizio MolinariL'anno che si apre si presenta per le democrazie come un bivio fra conflitti e diritti. I conflitti sono all’origine delle divisioni interne nei singoli Paesi, dal Nordamerica all’Europa, e riguardano le diseguaglianze, i migranti, la corruzione e i vaccini perché una parte importante del ceto medio si sente aggredito da perdita del lavoro, arrivo degli stranieri, burocrazia asfissiante e immunizzazione quasi obbligatoria.
L'anno che si apre si presenta per le democrazie come un bivio fra conflitti e diritti. I conflitti sono all’origine delle divisioni interne nei singoli Paesi, dal Nordamerica all’Europa, e riguardano le diseguaglianze, i migranti, la corruzione e i vaccini perché una parte importante del ceto medio si sente aggredito da perdita del lavoro, arrivo degli stranieri, burocrazia asfissiante e immunizzazione quasi obbligatoria.
Per le democrazie si tratta di una sfida formidabile perché, in realtà, si basa su questioni vere e irrisolte: è vero che manca una ricetta contro le diseguaglianze, che non vi sono efficaci politiche di integrazione dei migranti, che la corruzione appare immortale e che il Covid-19 continua a flagellare le nostre vite attraverso le varianti. Ma le democrazie sono in costante movimento e hanno l’opportunità di reagire in maniera innovativa, quasi rivoluzionaria. Ovvero, declinando il concetto di protezione in modo cambiato: andando incontro a una nuova generazione di bisogni per codificare nuove tipologie di diritti.
Se la risposta più efficace al Covid-19 finora è arrivata dai vaccini creati da due start up biotech — una tedesco-americana, l’altra americana — è perché le nuove crisi richiedono risposte capaci di sfidare l’immaginazione. Mettendo in rete più esperienze. È una sfida che le democrazie sono meglio attrezzate ad affrontare perché nelle nostre università si studia per superare totem e tabù mentre in quelle delle autocrazie il freno viene dal rispetto di poteri statali e verità assolute. Resta tuttavia da vedere se le democrazie sapranno esprimere leadership a tal punto visionarie e coraggiose da poter aggredire verità superate dai fatti: forse il Pil non è lo strumento migliore per misurare la ricchezza nazionale come gli aerei per garantire i passeggeri hanno bisogno di nuovi filtri dell’aria, e ciò che deve mettere alla prova gli Stati è tutelare la salute di popolazioni destinate ad invecchiare fino a 90 anni.