Rinnovare, resistere, reinventare. Per proteggere le ricchezze e le bellezze del nostro patrimonio culturale, materiale e immateriale. Sono le tre parole chiave scelte per celebrare le Giornate europee del patrimonio 2026 in programma sabato e domenica in tutta Italia e in molti paesi del Vecchio continente. Il tema di quest’anno, Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare, vuole essere un invito a riflettere sulle molteplici sollecitazioni e sulle responsabilità condivise necessarie per garantirne la conservazione e la trasmissione dei nostri “tesori” alle generazioni future come risorsa, memoria, identità in dialogo con le sfide della società contemporanea, soprattutto nei momenti di crisi e di trasformazione.
Le Gep (European Heritage Days) rappresentano da 1991 la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa, promossa dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea e coordinata per l’Italia dal Ministero della Cultura, dal 1995 anno in cui il Belpaese è entrato a farne parte. E per cui si trasformerà nel fine settimana in un immenso palcoscenico culturale, diffuso, gratuito e aperto a tutti colorato di attività curiose, visite guidate e spesso esclusive in luoghi solitamente chiusi al pubblico, convegni e tante altre iniziative in mete meravigliose su tutto il territorio nazionale. Con aperture eccezionali serali dei musei statali per sabato sera con ingresso al costo simbolico di 1 euro. Dalle grandi città ai borghi dell’entroterra fino alle isole.
Scegliere fra le migliaia di opportunità non è semplice, ecco un mini slalom fra destinazioni ed emozioni proposte, più particolari. Da cogliere. A Roma, la Sovrintendenza capitolina propone una ricca girandola di appuntamenti e fra i tanti da segnalare (sabato, ore 17) la visita multisensoriale alla Villa di Massenzio per non vedenti e vedenti (con benda consigliata per non vedere fornita dall’organizzazione) che permetterà di riflettere soprattutto sulle emozioni trasmesse dal luogo e scoprirne il valore artistico architettonico senza l’uso della vista. Un percorso (parte del progetto STRAordinario) volto a rendere accessibile il patrimonio di Roma, condotto da guide cieche, ipovedenti e vedenti. E fra i da non perdere delle Gep “all’ombra der Cupolone” brilla la luce nuova di Palazzo Farnese, sede dell’Ambasciata di Francia in Italia e dell’École française de Rome, al termine del suo lungo restauro (2021-2026). Un’occasione unica per riscoprire la sua bellezza originale del Palazzo su piazza Farnese, opera di Antonio da Sangallo, Michelangelo, Vignola e Giacomo Della Porta, che è stato al centro di una campagna di restauro durata 5 anni. Il progetto, interamente finanziato dai ministeri francesi dell'Europa e degli Affari Esteri, e dell'Istruzione Superiore e della Ricerca, frutto di una stretta collaborazione con la Soprintendenza speciale per l’archeologia, le Belle arti e i paesaggi di Roma, ha permesso di ripristinare la bellezza originale del Palazzo realizzato dai quattro illustri architetti.
Dalle ore 12 alle 20 l’ambasciatrice Anne-Marie DESCÔTES con la direttrice dell’École Brigitte MARIN e i loro team apriranno cortile, saloni e giardino gratuitamente al pubblico per fare scoprire o riscoprire gli spazi emblematici di questo capolavoro cinquecentesco il cui restauro si è concluso a luglio scorso perfettamente in linea con il tema delle Gep 2026. Sarà possibile ammirare il cortile senza impalcature, percorrere il piano nobile con il monumentale Salone d’Ercole che accoglie tutto l’anno una ricca programmazione di eventi pubblici, la celebre Galleria affrescata dai fratelli Carracci, il Salone dei fasti Farnesiani, ufficio dell’ambasciatrice e ambientazione della “Tosca”, la notevole biblioteca dell’École situata al secondo piano, che custodisce un patrimonio di oltre 220.000 volumi e accoglie tutto l’anno numerosi studenti e ricercatori in storia, in archeologia e in scienze sociali. Le visite saranno libere con testi esplicativi. Non mancherà qualche sorpresa per arricchire l’esperienza dei visitatori come l’esprit de France insegna.
Da Roma a Genova dove sabato aprono al pubblico eccezionalmente gli storici Bacini di Carenaggio al Molo Giano, un’importante e rara occasione di conoscenza e valorizzazione di un patrimonio di archeologia industriale ancora oggi inserito nel contesto operativo del porto di Genova. Nel corso della visita saranno illustrati i tre bacini di carenaggio più antichi attraverso un percorso dedicato agli aspetti storico-culturali e al funzionamento delle strutture, a cura dei funzionari della Soprintendenza e del personale di Ente Bacini. E ancora, alla scoperta della Fornace di Certosa, dalle 15 alle 19, con gli archeologi e i restauratori della Soprintendenza e delle società che hanno lavorato su questa fornace romana scoperta durante gli scavi della metropolitana a Rivarolo in piazza Palli che accompagneranno il pubblico negli spazi espositivi del MuCe – Museo Certosa di Genova raccontando le attività di studio e di conservazione che sono state attuate, sintetizzate anche in un inedito video-documentario che supporterà la visita. A Bologna e dintorni si potrà scegliere fra i 36 luoghi coinvolti nei territori di 13 comuni e le 26 istituzioni che prendono parte alle Gep, dall’Alto Reno Terme a Castenaso, da Imola a San Lazzaro di Savena fino a Sasso Marconi. I visitatori potranno scegliere fra un’ottantina di proposte e itinerari all’aperto fra incontri, laboratori per giovani e iniziative per famiglie: dall’ultimo piano della Unipol Tower, per immaginare il futuro fino alla Pinacoteca by night per guardare al nostro passato. Un tuffo a Pompei dove fra combattimenti di gladiatori, ludi pompeiani e aperture prolungate segnaliamo a Boscoreale, sabato e domenica, dalle 9 alle ore 18 nel piazzale d’ingresso dell’Antiquarium, i tanti banchi didattici con iniziative di rievocazione storica focalizzate su tessitura, cosmesi, profumeria, farmacopea e chirurgia, giochi, numismatica con possibilità di coniazione della moneta, scultura, arti, mestieri e prodotti di stagione. E divertenti laboratori a numero chiuso (per un massimo di 8 partecipanti), dedicati alla tessitura, alla cosmesi e alla profumeria, accompagnati da rievocazioni con personaggi in costume all'interno della villa.
Dalla Campania alla Basilicata per accedere all’Archivio di Stato di Potenza, normalmente chiuso al pubblico, che propone un incontro dedicato alla condivisione ai nuovi progetti finalizzati alla digitalizzazione, tutela e valorizzazione del patrimonio archivistico dell’istituto, attraverso l’adozione di metodologie e strumenti innovativi. In Calabria, il programma promosso dalla Direzione regionale Musei nazionali Calabria, guidata da Fabrizio Sudano, invita a scoprire parchi archeologici e luoghi della cultura della regione vivendo eventi speciali e appuntamenti dedicati alla valorizzazione del patrimonio. Per esempio, alla Galleria nazionale di Cosenza: arte, diagnostica e caccia al tesoro, sabato dalle 19 alle 23 che vedrà alle 21 “Una Notte al Museo – Alla scoperta degli enigmi dell’arte in un’avvincente caccia al tesoro per gruppi e famiglie”.
Caccia al tesoro anche in Piemonte, nella residenza reale di Racconigi alla scoperta della Margaria nei luoghi meno noti del castello, come gli alloggi delle balie. Virando verso sud, le aperture più straordinarie sotto le stelle portano nella magia siciliana di quel triangolo di territorio ragusano che abbraccia il museo di Kamarina, quello archeologico Ibleo, Cava d’Ispica, Parco della Forza, Convento della Croce. E ancora magia al servizio del patrimonio portata dalla Giornate europee in un’altra isola, la Sardegna, per salire su un altare preistorico davvero particolare e prezioso: Monte d’Accoddi, a Sassari, uno dei monumenti più enigmatici dell’antica Ichnusa prenuragica, che ricorda una “ziggurat”, con visite guidate e gratuite. Per tanta Grande Bellezza.