Da chi ripartire, se non dalle donne? Tanto più in un paese che invece le dimentica troppo spesso, con autolesionismo imperdonabile. Se il 2020 è stato un anno drammatico, l’annus horribilis del Covid 19, il 2021 dovrà essere quello della speranza, della ripartenza. Sostantivi singolari femminili.
Partire dalle donne è stata la scelta di Repubblica per questa cinque giorni dedicata all’Anno che verrà, che — introdotta dal direttore Maurizio Molinari — comincia oggi alle 17 sul sito e prosegue, fitta di incontri, fino al 14 dicembre. Quale migliore inizio, allora, dell’incontro con la Donna D dell’Anno 2020? È la donna scelta dalla redazione di D con la collaborazione di lettrici e lettori del magazine di Repubblica — quella che meglio le rappresenta tutte. La sfida era stata lanciata il 17 ottobre, proponendo una rosa di 50 italiane eccellenti, tra scienziate e ambientaliste, economiste e artiste, sportive e attiviste. Potrete scoprire la “vincitrice” (che avrà la copertina di D sabato 12), nell’intervista diffusa oggi sul sito di Repubblica alle 17. Intanto possiamo dirvi che mai come quest’anno lettrici e lettori hanno premiato competenza, intelligenza e coraggio di guardare lontano: il 2020 ha resettato le priorità e reso intollerabile la mediocrità.
Per questo la prima giornata dell’Anno che verrà vi farà scoprire anche altre donne eccezionali, scelte tra le finaliste della Donna D dell’Anno: Suor Smerilli, economista, consigliera dello Stato Vaticano; Chiara Giamundo, prima donna nella storia italiana a essere entrata nel Gruppo Operativo Subacquei della Marina Militare; Alessia Bonari, infermiera in un ospedale milanese diventata famosa in tutt’Italia per il selfie dove si ritraeva col volto segnato dalla mascherina. E poi un’ospite internazionale: la scrittrice e giornalista turca Ece Temelkuran, che a Francesca Caferri racconta l’ascesa del populismo in Turchia e i suoi tratti comuni con i populismi che negli ultimi anni abbiamo visto diffondersi in tutto il mondo, dall’Europa agli Stati Uniti; i segnali da guardare e come evitare di cadere nelle trappole dei leader populisti, per non farsi travolgere dall’onda del qualunquismo e dell’autoritarismo. Per concludere la prima giornata, un’italiana di spessore internazionale. Chiara Corazza, direttore generale del Women’s Forum for the Economy & Society, con cui parleremo di “She-covery”: ovvero, la ripresa post pandemia. Che avrà al suo centro l’intelligenza e l’azione delle donne.
Partire dalle donne è stata la scelta di Repubblica per questa cinque giorni dedicata all’Anno che verrà, che — introdotta dal direttore Maurizio Molinari — comincia oggi alle 17 sul sito e prosegue, fitta di incontri, fino al 14 dicembre. Quale migliore inizio, allora, dell’incontro con la Donna D dell’Anno 2020? È la donna scelta dalla redazione di D con la collaborazione di lettrici e lettori del magazine di Repubblica — quella che meglio le rappresenta tutte. La sfida era stata lanciata il 17 ottobre, proponendo una rosa di 50 italiane eccellenti, tra scienziate e ambientaliste, economiste e artiste, sportive e attiviste. Potrete scoprire la “vincitrice” (che avrà la copertina di D sabato 12), nell’intervista diffusa oggi sul sito di Repubblica alle 17. Intanto possiamo dirvi che mai come quest’anno lettrici e lettori hanno premiato competenza, intelligenza e coraggio di guardare lontano: il 2020 ha resettato le priorità e reso intollerabile la mediocrità.
Per questo la prima giornata dell’Anno che verrà vi farà scoprire anche altre donne eccezionali, scelte tra le finaliste della Donna D dell’Anno: Suor Smerilli, economista, consigliera dello Stato Vaticano; Chiara Giamundo, prima donna nella storia italiana a essere entrata nel Gruppo Operativo Subacquei della Marina Militare; Alessia Bonari, infermiera in un ospedale milanese diventata famosa in tutt’Italia per il selfie dove si ritraeva col volto segnato dalla mascherina. E poi un’ospite internazionale: la scrittrice e giornalista turca Ece Temelkuran, che a Francesca Caferri racconta l’ascesa del populismo in Turchia e i suoi tratti comuni con i populismi che negli ultimi anni abbiamo visto diffondersi in tutto il mondo, dall’Europa agli Stati Uniti; i segnali da guardare e come evitare di cadere nelle trappole dei leader populisti, per non farsi travolgere dall’onda del qualunquismo e dell’autoritarismo. Per concludere la prima giornata, un’italiana di spessore internazionale. Chiara Corazza, direttore generale del Women’s Forum for the Economy & Society, con cui parleremo di “She-covery”: ovvero, la ripresa post pandemia. Che avrà al suo centro l’intelligenza e l’azione delle donne.