Repubblica dedica uno spazio fisso alle morti sul lavoro. Una Spoon River che racconta le vite di ciascuna vittima, evitando che si trasformino in banali dati statistici. Vite invisibili e dimenticate. Nel nostro Paese una media di oltre due lavoratori al giorno non fa ritorno a casa e "Morire di lavoro" vuole essere un memento ininterrotto rivolto a istituzioni e politica fino a quando avrà termine quello che è stato definito "crimine di pace".
DI PADRE in figlio. Se la vita ha un senso profondo, probabilmente è proprio la staffetta che fa viaggiare il testimone tra una generazione e l'altra, tra un mondo e l'altro. Ma sempre lo stesso amore. Succede talvolta che questo viaggio si interrompa con uno strappo contronatura e che un padre, una madre siano costretti a guardare solo indietro. "Marco è stato un bravo figlio e un ottimo papà. Aveva ancora tanti progetti da realizzare, ma adesso che non c'è più resteranno solo dei sogni".Silvano Celant è il papà di Marco, un operaio di 38 anni che martedì è morto schiacciato dal muletto che stava manovrando in un'azienda di San Vito al Tagliamento, provincia di Pordenone. Di padre in figlio, ma questa volta no. Resta papà Silvano e restano due bambini di due e quattro anni, i bimbi di Marco e del suo amore di sempre Giada.
Fiume Veneto, dove vivono i Celant, da qualche giorno è come se il tempo si fosse fermato. Una paesino diventato improvvisamente come una statua di sale. Le stradine dove tutti vedevano Marco a passeggio con i bimbi. "Sempre in prima linea. Ti salutiamo guardando il tuo sorriso e ricordando tutte le volte che siamo stati fianco a fianco", scrive la Proloco. E Mauro, un suo amico-fratello", lascia sui social parole che si fa fatica a leggere: "Voglio ricordarti così, un pazzo squinternato ma con tanta testa sulle spalle, buono come il pane, l'amico che se c'è bisogno c'è". E ancora: "Quanti ricordi e quante avventure, dai tornei estivi a Faedis, che diventavano eterne storie da raccontare ancora oggi, ai giri in montagna con le tue immancabili scorciatoie (...) Grazie Marco per essere stato nella mia vita e io nella tua. Un giorno ci rincontreremo e sarà ancora una gran festa. Buon viaggio".