Massimo asfissiato nell'autocisterna a Fidenza: quel viaggio al termine della notte
di Marco Patucchi , di Marco PatucchiRepubblica dedica uno spazio fisso alle morti sul lavoro. Una Spoon River che racconta le vite di ciascuna vittima, evitando che si trasformino in banali dati statistici. Vite invisibili e dimenticate. Nel nostro Paese una media di tre lavoratori al giorno non fa ritorno a casa e "Morire di lavoro" vuole essere un memento ininterrotto rivolto a istituzioni e politica fino a quando avrà termine questo "crimine di pace".
"Non ci sono parole per alleviare questo dolore. Grandissimo uomo, padre, marito, lavoratore, amico. Che la terra ti sia lieve Massy. Veglia su Milena e sui tuoi figli". Mariella sui social traccia la vita di Massimo con cinque parole semplici eppure grandiose. Il senso di ogni vita: uomo, padre, marito, lavoratore, amico. Tutto quello che è stato Massimo Amici, 47 anni, morto per asfissia dopo essere caduto nella cisterna con la quale aveva portato 30mila litri di vino da Bologna a Fidenza (Parma) in una ditta di imbottigliamento. Perchè Massimo era un autotrasportatore. "Riposa in pace collega, proteggi tutti noi da lassù", il messaggio di un collega. Magari uno di quelli che quella notte, passata l'una, era in fila dietro al camion di Amici: lui aveva finito le operazioni di scarico ed era salito sopra la cisterna per controllarla, ma dopo mezz'ora non rimetteva in moto il mezzo e allora sono andati a vedere cosa era successo. Se serviva una mano. Ma Massimo era morto, ucciso dai gas rimasti nell'autobotte svuotata.
Amici lascia la moglie Milena e due figli: una ragazza di diciassette anni e un ragazzino di nove. Non dimenticheranno mai la telefonata che nella notte ha stravolto la loro esistenza. Una famiglia che a Trodica, frazione di Morrovalle (Macerata), conoscono tutti. Spesso in parrocchia per le attività del paesino. "Una notizia che ci ha sconvolti", dice il sindaco Stefano Montemarani. "Massimo un grandissimo amico - scrive sui social Gabriele - siamo cresciuti insieme. Era una persona eccezionale, sempre sorridente, un grande lavoratore. Molti sacrifici e poi tante soddisfazioni". Uomo, padre, marito, lavoratore, amico. Il senso di una vita spezzata.