Ginetta Giolli uccisa a martellate dal marito a Livorno

Ginetta Giolli uccisa a martellate dal marito a Livorno
Aveva 62 anni
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Uccisa in casa a martellate, dal marito con il quale non viveva praticamente più. A dare l’allarme i vicini che non la vedevano da un po’. E’ morta coì Ginetta Giolli, 62 anni, trovata senza vita in una casa popolare di Livorno con la testa spaccata dal martello trovato dietro a un mobile.

Della sua morte è accusato il marito Youssef El Haitami, 55 anni originario di Fez, in Marocco: l'uomo che per ultimo, stando alla testimonianza di un'amica della vittima, l'avrebbe vista viva, e col quale Ginetta avrebbe avuto l'ennesimo litigio proprio poche ore prima di essere uccisa.

Fin dai momenti successivi al ritrovamento del corpo, le ricerche della squadra mobile si erano concentrate su di lui, irreperibile nonostante i due fossero sposati dal 2018. Si è presentato in questura, poco dopo è scattato il fermo per omicidio volontario. Ha raccontato di essere stato a Roma, la l’amica della donna che ha dato l'allarme, Chiara Casciana, ha raccontato della telefonata con Ginetta: il marito aveva bevuto di nuovo, qualche giorno prima c'era stato un litigio e lei voleva cacciarlo di casa, una volta per tutte.

 La coppia, sposata da tre anni, non conviveva, se non in modo saltuario. Lei era disoccupata, seguita dagli assistenti sociali; lui fino a qualche mese fa titolare di una macelleria a Livorno. I litigi tra i due sarebbero stati frequenti. Quando la donna è stata trovata senza vita, nuda e distesa sul letto, coperta solo da un lenzuolo, la porta d'ingresso non aveva segni di effrazione. In casa, nascosto dietro un mobile, la polizia scientifica ha ritrovato il martello sporco di sangue.