Quel blitz per rimuovere il busto di Es17: il racket benedetto dalla memoria del baby boss
Napoli, vico Santi Filippo e Giacomo, nel cuore del centro storico. E’ l’alba del 28 aprile 2021. I carabinieri rimuovono il monumento dedicato a Emanuele Sibillo, giovanissimo boss della cosiddetta “paranza dei bambini” ucciso in un agguato sei anni prima. Per rendere omaggio a “Es17”, come tutti chiamavano Sibillo, nell’androne di un palazzo era stata trasformata abusivamente un’edicola votiva dedicata alla Madonna: all’interno di una struttura in alluminio chiusa a chiave erano stati collocati un busto e l’urna con le ceneri del ragazzo. Quel luogo era stato trasformato in un simbolo del potere criminale, tanto che nel “palazzo della buonanima” venivano convocati i commercianti sotto racket. Il blitz dei carabinieri ripristina la legalità