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Il Quirinale, lo stallo, l'esplosione. 1992: la strage di Capaci e l'elezione di Scalfaro

Oscar Luigi Scalfaro percorre i Fori imperiali sulla Flaminia presidenziale al termine di un'elezione tra le più drammatiche della Repubblica. Era il 25 maggio 1992, due giorni dopo la strage di Capaci. Il Paese viveva giorni sconvolgenti e i partiti di massa sentivano vicina la loro fine. A febbraio, con l'arresto del socialista Mario Chiesa, era scoppiata Tangentopoli. Il 5 aprile le elezioni politiche avevano rivelato una protesta profonda. La Dc arretrava e irrompeva la Lega di Umberto Bossi a incrinare i tradizionali equilibri parlamentari. Il presidente della Repubblica Francesco Cossiga si era dimesso anzitempo, il 23 aprile, con qualche settimana d'anticipo rispetto alla scadenza naturale del mandato, aggiungendo un ulteriore elemento di incertezza. Quindi si andò alla conta per il Quirinale senza una bussola. La Dc e il Psi erano la somma di due debolezze. La Dc, divisa al suo interno in tre fazioni, era indecisa se suggerire Giulio Andreotti e Arnaldo Forlani, poi ai blocchi di partenza ogni partito scelse un candidato di bandiera: la Dc Giorgio De Giuseppe, Pds e Rifondazione Nilde Iotti, i Verdi Norberto Bobbio, il Psi Giuliano Vassalli, la Lega Gianfranco Miglio, i radicali Oscar Luigi Scalfaro, La Rete di Leoluca Orlando votò Tina Anselmi. Al quarto scrutinio la Dc puntò su Forlani, che si ritirò però al sesto dopo aver ottenuto soltanto 479 preferenze. Lo stallo proseguì così per altri dieci giorni. La svolta sotto l'urgenza per l'uccisione di Giovanni Falcone e della sua scorta, il 23 maggio. "Non un giorno in più può durare la ricerca del nuovo Capo dello Stato" scrisse Eugenio Scalfari su Repubblica. Vennero fatti i nomi di Scalfaro, che il mese prima era stato eletto presidente della Camera, e di Giovanni Spadolini. La spuntò Scalfaro, un galantuomo dal profilo morale specchiato, ciò che serviva in quell'Italia corrosa dagli scandali. Alla fine, sostenuto dalla maggioranza (Dc, Psi, Psdi, Pli) e dall'opposizione, dal Pds alla Rete, dai Verdi a Pannella, venne eletto al sedicesimo scrutinio.

di Concetto Vecchio 15 Gennaio 2022

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