"Qui custodisco il privilegio di sentirmi in vacanza a casa: l'isola è soprattutto un modo di pensare e di vivere. E nessun luogo mi fa stare bene come la mia casa di Capri. Anzi, mai sono stato più felicemente sovrappensiero come sul suo versante meridionale, verso il faro di Punta Carena, dove il sole cala a picco sul mare e dove neanche la globalizzazione è riuscita a scalfire la straordinaria bellezza di un paesaggio unico". Classe 1939, 15 partecipazioni al Festival di Sanremo e due vittorie, indimenticabili alcuni grandi successi, da "Champagne" a "Roberta": a 82 anni suonati Peppino di Capri non ha dubbi, quando gli si chiede della sua vacanza ideale. E parte da lontano, ricordando con nitido trasporto le estati d'un tempo, salsedine e sapore di libertà, nel cuore del golfo di Napoli.
Che estati erano?
"Ci innamoravamo delle straniere, dopo aver assunto dai playboy dell'isola le tecniche di seduzione, osservandoli assiepati e invidiosi sui gradoni della chiesa in piazzetta. Nel Dopoguerra agognavamo piccoli regali degli americani, soprattutto chewingum e cioccolatini: facevamo a botte per accaparrarceli. Estati lunghissime, che iniziavano a maggio con la prima abbronzatura, e terminavano a settembre inoltrato".
Oggi in pochi possono permetterselo.
"E' cambiato il modo di intendere le vacanze, i tempi si sono accorciati e la villeggiatura è un lusso. Ma a chi deve ancora scegliere non posso che proporre Capri e Ischia, nel cui abbraccio affettuoso e nelle cui atmosfere da Dolce Vita sono diventato personaggio".
Ischia, altro suo grande amore.
"Erano i tempi del mitico Rancio Fellone. Dopo un concerto con Mina svegliavamo i proprietari dei ristoranti della Riva Destra implorando uno spaghetto notturno con aglio, olio e peperoncino. E ce lo concedevano, perché Ischia è isola ospitale e votata ad accogliere, da sempre. E oggi le due isole raccontano bellezze differenti e complementari, cui è impossibile restare indifferenti".
Non cede al fascino dell'esotico?
"Amo l'Italia, dalla Costa Smeralda alla Sicilia. Lo Stivale è bello da nord a sud, non ci sono Bahamas che tengano".
Torniamo alla sua Capri. Istruzioni per l'uso?
"Bisogna saperla esplorare, non limitandosi ai luoghi-cartolina: è un'isola intima, lontana anni luce da quella del turista di passaggio. Capri non si concede a tutti. Richiede una certa sensibilità per essere vissuta intensamente. L'arco naturale, le Grottelle, Tragara. E mi è spesso capitato di essere in giro per il mondo ma pensare a Capri, alla mia residenza al Castiglione".