SERGIO Cavalieri ha 52 anni ed è il Rettore dell'Università di Bergamo, Ateneo nato 50 anni fa con la missione di diffondere i propri risultati attraverso il dialogo con la società e il territorio, cooperando anche con la comunità scientifica internazionale. Lo abbiamo intervistato per capire meglio l'offerta formativa che UniBg propone ai propri studenti.
Per quale motivo un giovane che ha appena finito le superiori dovrebbe scegliere la vostra università?
"Il motivo è legato alla varietà dell'offerta formativa e all'eccellente rapporto tra studenti e docenti, al tutoraggio intenso che offriamo. Un altro aspetto importante è quello dell'occupazione, che è piena, nel contesto di un territorio con un tasso di disoccupazione al di sotto del 3%. Abbiamo bisogno di neolaureati, c'è una forte esigenza di attrarre talenti, giovani, e questo è certamente un elemento 'win win'."
Quali corsi o iniziative speciali vi differenziano rispetto ad altri atenei?
"Al di là dell'offerta formativa, vantiamo una forte attenzione all'interdisciplinarietà, vincente anche nel creare percorsi formativi. Abbiamo stabilito collaborazioni con università prestigiose come quella di Stoccarda, o con la Harvard University Graduate School of Design, o con l'Università Tsinghua di Pechino, Cina".
Avete test di ammissione e che caratteristiche hanno?
"Abbiamo test di verifica della preparazione iniziale come gli altri atenei, i TOLC, sistema che permette di orientare lo studente e di dare una prima valutazione, anche per capire le sue lacune formative, poi colmate prima dell'inizio delle lezioni con attività di tutorship. Per i corsi in scienze sociali, in ragione dell'alta richiesta, abbiamo l'accesso programmato".
Ha qualche suggerimento da dare ai ragazzi che vogliono intraprendere un percorso di studio con voi?
"Il suggerimento principale è quello di guardare all'importanza del percorso professionale, di avere chiaro orientamento sulle proprie professionalità e attitudini. Abbiamo anche un servizio di counseling e quindi invitiamo i ragazzi anche a farsi aiutare. Comprendere bene il percorso è fondamentale per evitare che l'impatto negativo determini un cattivo orientamento: è bene che si facciano un'idea di cosa vogliono fare da grandi. Ecco perché il motto scelto per quest'anno è "Impara, cresci, vivi": è il nostro slogan, perché l'università è un luogo in cui si apprende, bisogna vivere l'esperienza degli anni più belli della propria vita, quelli universitari, a pieno. La nostra è una scommessa sul ritorno in presenza degli studenti dopo la pandemia. La vinceremo".
Università di Bergamo, il Rettore Cavalieri: "Impara, cresci, vivi: questo è il nostro motto"
di Sara Ficocelli
"L'università è un luogo in cui si apprende, bisogna vivere a pieno l'esperienza degli anni più belli della propria vita"