Inserito a pieno titolo nella tradizione europea come luogo di elaborazione culturale capace di leggere e interpretare la complessità della realtà in cui siamo immersi, l'Ateneo ha una missione che si traduce in una proposta educativa incentrata sulla formazione integrale della persona. Abbiamo intervistato il prorettore Giovanni Marseguerra.
Per quale motivo, secondo lei, un giovane che ha appena finito le superiori dovrebbe scegliere la vostra università?
"La cifra che contraddistingue l'Università Cattolica, con le 12 facoltà e i cinque campus, è un'offerta formativa articolata e multidisciplinare al passo coi tempi e in grado di interpretare i bisogni delle nuove generazioni. Noi vogliamo che ciascun studente scelga il percorso di studio in base alle sue esigenze, alle sue attitudini, ai suoi talenti che noi cerchiamo di potenziare lavorando sulla centralità della persona. Prima di chiedere a un giovane qual è l'università che vorrebbe frequentare bisognerebbe chiedergli che cosa vuole fare nella e della sua vita. Il focus del progetto educativo della Cattolica è la student experience. Per il nostro Ateneo è importante che lo studente viva a 360 gradi l'esperienza universitaria attraverso una serie di strumenti che lo accompagnano per tutto il percorso di studio: dalla qualità degli spazi alle innovazioni tecnologiche a supporto della didattica in presenza, dalle attività di orientamento alle occasioni di tirocini curriculari da svolgere in Italia e all'estero, fino alle opportunità di approfondimento di tematiche attuali con la organizzazione di incontri con protagonisti importanti della scena culturale, politica ed economica del Paese".
Quali corsi o iniziative speciali vi rendono peculiari rispetto ad altri atenei?
"L'elevata attrattività complessiva del nostro ateneo deriva da un'offerta formativa articolata e pluridisciplinare, da una metodologia rigorosa degli studi e della ricerca scientifica, da uno stretto legame esistente con il mondo del lavoro e delle professioni. Ma c'è molto di più. L'idea di fondo è che ciascuno studente deve poter vivere e respirare un clima di dialogo e sintesi tra i molteplici orizzonti della conoscenza. Non a caso noi parliamo di "ambiente di apprendimento". Solo un'educazione integrale, che tenga conto di tutte le dimensioni della persona, realizzata in sinergia con le famiglie, è oggi in grado di formare persone mature, capaci di relazione, di dialogo, di confronto".
Quali aree formative avete potenziato in particolare negli ultimi anni?
"Finora tutti i progetti formativi dell'Università Cattolica si sono sempre caratterizzati per una marcata interdisciplinarità dei contenuti, collocandosi pienamente all'interno del grande processo di internazionalizzazione che sta interessando tutto il sistema universitario del Paese. L'obiettivo è cercare di rispondere in maniera efficace alle domande di un mercato professionale in continua evoluzione. Ne sono un esempio le ultime novità dell'offerta formativa dell'anno accademico 2023/2024, articolata in 106 corsi di laurea triennali e magistrali. Si tratta del percorso di laurea magistrale "Innovations in biotechnology applied to regenerative medicine", attivo nella sede di Brescia dell'Università Cattolica e interfacoltà tra Medicina e chirurgia e Scienze matematiche, fisiche e naturali, nato con l'obiettivo di formare professionisti biotecnologi magistrale che possano proseguire la carriera sia nel settore della ricerca di base e traslazionale in medicina rigenerativa sia in altri settori come organismi di certificazione, società di trasferimento tecnologico, società di editoria e comunicazione scientifica e strutture medico-legali. L'altro profilo magistrale, "Consumer behaviour: psychology applied to food, health and environment", interfacoltà tra Psicologia e Scienze agrarie, alimentari ed erogato nel campus di Cremona, vuole formare professionisti psicologi, esperti nella comprensione e modifica dei comportamenti, con particolare riferimento all'alimentazione, agli stili di vita, alla salute, e alla sostenibilità ambientale, in una logica OneHealth. Aggiungo che in questi anni la nostra offerta formativa è diventata sempre più internazionale, anche grazie ai numerosi Double Degree i programmi di studio che consentono di ottenere al termine del percorso didattico una doppia laurea: una nazionale e una del Paese consorziato. A oggi sono 52, distribuiti su 16 Paesi: Francia, Germania, Messico, Olanda, Regno Unito, Irlanda, Spagna, USA, Cina, Repubblica Ceca, Colombia, Russia, Svezia, Belgio, Australia, Ecuador".
Dovendo sintetizzare la vostra offerta formativa con tre parole, quali sarebbero?
"Interdisciplinarità, interattività, internazionalizzazione. Del resto, le caratteristiche della formazione negli anni a venire saranno queste. L'interdisciplinarità che, è nel Dna della Cattolica grazie alle sue 12 facoltà, consente di operare in un contesto complesso ed evita una formazione rigidamente specialistica; l'interattività, che si realizza in un ambiente straordinario come il nostro, caratterizzato dalle molteplici occasioni di socializzazione che lo studente sperimenta quotidianamente attraverso il confronto continuo con i suoi colleghi e con i docenti; e infine l'internazionalizzazione, che apre a uno scambio di esperienze formative vissute in paesi diversi".
Ha qualche suggerimento da dare ai ragazzi che vogliono intraprendere un percorso di studio insieme a voi?
"L'università è un rito di passaggio verso la società, un momento di vita collettiva che offre un'esperienza del tutto particolare. Per questo è importante scegliere il corso di laurea in base ai propri interessi, sogni e aspettative e soprattutto avere le idee chiare su quello che realmente si vuole fare. In questo senso può essere di aiuto, prima di iscriversi, dialogare con noi, visitare i nostri cinque campus e fissare un appuntamento con i nostri esperti per conoscere da vicino l'offerta formativa. L'Università Cattolica è molto attenta all'orientamento e investe molto in questo settore sia attraverso l'organizzazione di incontri con le scuole sia con iniziative programmate durante tutto l'anno. Da questo punto di vista, molto interessanti sono le Summer Experience: proposte da giugno a settembre, consentono agli studenti di vivere un'esperienza universitaria a tutto tondo, soggiornare nel Campus, conoscere l'offerta formativa dell'Ateneo, la metodologia didattica delle Facoltà, i servizi dedicati agli studenti, ma anche scoprire come valorizzare le proprie attitudini e i propri interessi".
Università Cattolica del Sacro Cuore, il prorettore Giovanni Marseguerra: "Da noi ogni studente deve poter vivere e respirare un clima di dialogo"
di Sara Ficocelli
"L'obiettivo è cercare di rispondere in maniera efficace alle domande di un mercato professionale in continua evoluzione"