Sergio Cavalieri: “Crediamo nell’integrazione delle competenze multidisciplinari”

Sergio Cavalieri
Sergio Cavalieri 

Il Rettore dell’Università di Bergamo: “Il nostro Ateneo è caratterizzato da una grandissima vocazione tecnologico-industriale”

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Oltre che Rettore dell’Università di Bergamo, Sergio Cavalieri è coordinatore della commissione di esperti del MUR sui temi dell’innovazione dell’industria Manifatturiera nell’ambito del Piano Nazionale della Ricerca 2021-2027 ed è stato valutatore di numerosi programmi di ricerca in ambito nazionale e internazionale. Abbiamo parlato con lui di formazione, ricerca e, naturalmente, innovazione.

Quali sono le novità dell’offerta formativa per il biennio 2024/2025?

“Quest'anno l'offerta formativa si arricchisce del corso di laurea magistrale in Geopolitica, economia e strategie globali, un percorso interateneo, che si colloca come naturale prosecuzione del corso di laurea triennale interateneo in Scienze Politiche e Strategie Globali. Si avviano anche le seconde annualità dei percorsi avviati nell'a.a. 2023/2024, ovvero il corso di laurea triennale in Ingegneria delle tecnologie per la sostenibilità energetica e ambientale, i corsi di laurea magistrale in Medical Engineering, Valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale, Philosophical Knowledge: foundations, methods, applications, Text sciences and culture enhancement the digital age, Accounting, governance and sustainability e Scienze, metodi e didattiche delle attività sportive”

Quali sono gli ambiti strategici prioritari della ricerca nella vostra Università?

“Sicuramente salute e longevità, sostenibilità in senso esteso, cultura e formazione. L’approccio è quello dell’integrazione di competenze multidisciplinari (tecnologiche, economico-giuridiche, umanistiche) per la soluzione di sfide complesse poste dal territorio in cui opera l’Ateneo, caratterizzato da una grandissima vocazione tecnologico-industriale, dalla presenza di un rilevante patrimonio culturale e paesaggistico, e dalla complessità di gestione di un territorio urbano e montano al tempo stesso”.

Sergio Cavalieri
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Quanto hanno inciso i progetti di ricerca e non finanziati dal PNRR sui fondi e sulle attività dell'ateneo?

“L’Università degli studi di Bergamo è coinvolta in grandi iniziative di ricerca finanziate con fondi PNRR e PNC (Piano Nazionale complementare al PNRR), con un budget di oltre 31 milioni di euro”.

Può farci una sintesi di questi progetti?

“Il Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile ha la missione di implementare soluzioni moderne, sostenibili e inclusive per l'intero territorio nazionale, con l'obiettivo di rendere il sistema della mobilità più “green” e più “digitale” nella sua gestione. Poi c’è CHANGES, un partenariato esteso il cui obiettivo è far progredire la ricerca fondamentale e applicata sul Patrimonio Culturale, che mira a fornire nuovi strumenti integrati per aumentare la resilienza della società attraverso valori culturali rinnovati, strategie di conservazione rafforzate e migliori esperienze di ambienti culturali e naturali. Altro progetto interessante è GRINS, che ha come obiettivo la realizzazione di una piattaforma dati georeferenziata per l'analisi di fenomeni socio-economici. In un periodo storico caratterizzato da frequenti crisi economiche, finanziarie e geopolitiche, il mondo della ricerca è infatti chiamato a supportare famiglie, imprese e decisori politici nelle loro scelte economiche, fornendo supporto per l'implementazione di tecnologie abilitanti e offrendo ai decisori politici dati concreti sui quali basare le politiche d'intervento. Il progetto Made In Italy Circolare e Sostenibile (MICS) ha l’obiettivo ddi consentire una progettazione e una produzione del Made in Italy che sia circolare, autosufficiente, auto-rigenerativo, affidabile, sicuro e sostenibile; mentre ANTHEM (AdvaNced Technologies for Human-centrEd Medicine) è finalizzato a migliorare la diagnosi e la terapia delle malattie croniche, con l’obiettivo di avere impatto a breve termine su pazienti appartenenti a ben definite comunità di riferimento”.

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