Morto John Baldessari, gigante dell'arte concettuale americana
L'artista statunitense aveva 88 anni. Nel 2009 la Biennale di Venezia gli aveva assegnato il Leone d'Oro alla carriera
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E' morto nella notte tra sabato e domenica a 88 anni l'artista statunitense John Baldessari. Originario di National City (California), Baldessari era figlio di madre olandese e padre italiano.
Definito "gigante gentile dell'arte concettuale" dal Los Angeles Times, era noto per le sue opere incentrate sui processi di scelta e selezione, realizzate con molteplici tecniche - fotografia, parole, testi - le cui regole vengono sovvertite e svelate, coinvolgendo lo spettatore in una sorta di ironico gioco decostruttivo.
Dagli anni '60 ha lavorato in molte discipline e ha realizzato un eccezionale corpus d'opere che ha ispirato diverse generazioni di artisti (come Cindy Sherman, Barbara Kruger e Jonathan Monk).La sua ricca produzione include libri d'artista, video, film, cartellonistica e interventi di arte pubblica
Le sue opere sono state presentate in oltre 120 mostre personali e 300 collettive tra Stati Uniti e Europa, in musei come il Museum of Modern Art di New York, l'High Museum of Art di Atlanta, la Hayward Gallery di Londra, il Rijksmuseum Kruller-Muller di Otterlo (Paesi Bassi), la Galeria Marga Paz di Madrid, il Museum of Contemporary Art di Los Angeles. Baldessari ha esposto, tra l'altro, a Documenta 7 a Kassel (1982), alla Biennale d'Arte di Venezia (1997) e alla Fondazione Prada di Milano (2010, con il un progetto inedito "The Giacometti Variations", serie di enormi figure abbigliate e accessoriate con oggetti e con vestiti disegnati per creare, pur nella loro immobilità, un'ipotetica sfilata).
La BMW Art Car di John Baldessari
Baldessari ha utilizzato la fotografia e il testo o i media audio-visivi, attingendo dalla cultura di massa (cinema, tv), per indagare il significato e la simbologia dei segni culturali presenti nella quotidianità. Il risultato è un insieme di linguaggi differenti che nel loro montaggio propongono associazioni narrative suggerite da singole immagini o testi e offrono una molteplicità di significati.
Il suo linguaggio artistico, in cui spesso è presente una sottile vena ironica, ha dato vita a un codice visuale che è diventato un parametro, quasi un'icona della cultura artistica di fine XX secolo.