Pompei svela le foto del nuovo Antiquarium

Statue e affreschi, fra i quali quello della " Venere sugli Elefanti", nel prossimo allestimento: l’inaugurazione è prevista per il 15 gennaio o per fine mese 

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Una " sbirciatina" di inizio anno. L’account Facebook di Pompei pubblica una serie di foto dalle sale del nuovo Antiquarium.Il progetto prevede l’inaugurazione, Covid permettendo, lo stesso giorno in cui è prevista la riapertura dei musei, ossia venerdì 15, o comunque entro la fine del mese di gennaio. Il museo sarà sempre collocato nei locali adiacenti Porta Marina, ma con una disposizione e un allestimento totalmente nuovi.

 

Le immagini già postate mostrano materiali e reperti provenienti sia da Pompei che dall’area vesuviana toccata dall’eruzione del 79 dopo Cristo ( quindi anche Stabiae ed Oplontis). Spiccano statue e splendidi affreschi, tra cui quello della "Venere sugli Elefanti", dall’Officina di Verecundus in via dell’Abbondanza. Grande spazio è dato anche ai calchi di gesso: non solo quelli di due pompeiani ( che, non dimentichiamo, sono realizzati sui resti di persone reali, stroncate dalla nube piroclastica o dalla tempesta dei lapilli), ma anche quello della ruota di un carro e di un ceppo di legno. C’è anche cavallo ritrovato nel 2018 durante lo scavo della villa di Civita Giuliana, luogo che proprio il mese scorso ha restituito altri due corpi.

 

Ancora, ecco oggetti in bronzo e strumenti di uso quotidiano della vita dei pompeiani: rappresentano l’allestimento permanente del Parco archeologico (incluse le più recenti scoperte). L’antiquarium riaprì nel 2016, dopo una chiusura durata addirittura trentasei anni, dal terremoto del 1980 che colpì soprattutto l’Irpinia ma coinvolse anche parte del retso della Campania. Il direttore del Parco, Massimo Osanna, ne aveva annunciato il completo restyling già lo scorso gennaio: i lavori di cantieraggio sono stati rallentati, ma mai del tutto fermati dal lockdown e dalla pandemia. La collezione sarà «più integrata – spiegano dalla direzione – con gli scavi e, soprattutto col museo diffuso dell’area».

 

Un dialogo, quindi, sempre più stretto con realtà come quella del Museo di Stabiae, inaugurato questa estate nella Reggia di Quisisana a Castellammare e, naturalmente, col Museo Archeologico di Napoli, che custodisce gran parte dei reperti e meraviglie dell’area vesuviana. Le sale, in tutto dodici, seguiranno una sequenza espositiva in base alla storia di Pompei, dalle origini fino all’eruzione del 24 ottobre 79 d.C. che ne decretò la fine. Un’ulteriore sezione racconterà anche la rinascita dell’antica " Colonia Cornelia Veneria Pompeianorum" grazie all’incessante lavoro di studiosi e soprintendenti, dalla fine del Settecento a oggi. Particolare spazio sarà dedicato a Giuseppe Fiorelli e Amedeo Maiuri: il primo aprì il primo Antiquarium nel 1864, il secondo ne ampliò gli spazi, entrambe figure storiche dell’archeologia e di Pompei in particolare. In occasione dell’inaugurazione sarà pubblicato anche un nuovo catalogo, edito da Electa, a cura dello stesso Massimo Osanna e degli archeologi Fabrizio Pesando e Luana Toniolo.