Alba Savoi, nel segno della piega

Alba Savoi, nel segno della piega

Inaugura ad Atene nella Galleria Gramma_Epsilon la mostra personale a cura di Paolo Cortese e Rosanna Ruscio

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Giovedí 02 aprile alle 18, inaugura ad Atene nella Galleria Gramma_Epsilon la mostra personale di Alba Savoi “Nel segno della piega” a cura di Paolo Cortese e Rosanna Ruscio.

Si tratta della prima retrospettiva dell’artista romana, a quattro anni dalla sua scomparsa. Saranno esposti 40 lavori tra dipinti, collage, sculture e libri oggetto.

La mostra vuole approfondire il periodo della sua ricerca che va dalla fine degli anni ‘70 ai primi anni ‘90 nella quale l’artista indaga le qualità simboliche e materiali dei supporti utilizzati.

Dopo un inizio figurativo dove incontra un notevole interesse di pubblico, Savoi inizia ad esplorare quello che c’è dietro la figura, quello che non si vede ma si intuisce e quello che c’è in potenza. La sua attenzione è catturata in particolare dal panneggio e dalla “piega” della quale coglie non solo le implicazioni puramente visive ma anche quelle concettuali.

Mirella Bentivoglio ricordava che sebbene l’azione del “piegare” poteva essere collegato all’universo femminile e domestico, nell’opera di Alba Savoi prendeva tutt’altro significato, tanto era potente e vitale il suo modo di manipolare la tela.

Le sue “tele piegate e tagliate” della fine degli anni Settanta mettevano in discussione l’autonomia della superficie pittorica, in dialogo con le riflessioni filosofiche sulla piega di Gilles Deleuze e con i drappeggi marmorei barocchi di Gian Lorenzo Bernini. Per l’artista non si trattava soltanto di una scelta stilistica ma di una visione del mondo, il segno di una realtà destinata a dispiegarsi per mostrarsi ogni volta diversa, il principio e la fine della sua ricerca durata mezzo secolo.

Nello stesso modo anche la ripetizione e la sequenzialità saranno caratteristiche presenti in tutto il suo lavoro, così come l’uso della immagine fotografata e poi elaborata digitalmente che tornerà a imporsi come soggetto di sperimentazione collegata alla parola o al linguaggio.

Tutti questi aspetti costituiscono il progetto di questa mostra che ripercorre i momenti saliente della sua attività artistica in questa sede ricostruita in maniera puntuale e ragionata.

Biografia

Alba Savoi (Roma 1929-2022) è stata un’artista italiana. Inizialmente studia grafica pubblicitaria e lavora nel campo della miniatura su pergamena e del graphic design, prima di dedicarsi all’arte visiva.

Savoi inizia a dipingere alla fine degli anni Sessanta, le opere iniziali, alcune delle quali figurative, mostrano un forte interesse per i drappeggi. Nella seconda metà degli anni Settanta, frequenta i corsi della Scuola libera di nudo del liceo artistico di Roma. La sua ricerca si rivolge alla materialità stessa della tela e crea lavori caratterizzati da pieghe e tagli operati direttamente sul supporto tessile. Un altro campo di interesse è rappresentato dal “libro oggetto” che realizza in diversi materiali, dalla carta alla terra cotta.

Nel 1987 inizia a lavorare con le fotocopie. Attraverso un processo di ingrandimento e montaggio realizza quelle che definisce “Xeroxculture”. Dal 2000 esplora anche l’arte digitale, utilizzando il computer e comunque la tecnologia, per produrre nuove serie di lavori.

Savoi sin dagli anni 70 ha fatto parte di diversi collettivi e cooperative di artiste e si è occupata di Arte terapia.

Molte delle sue opere sono oggi conservate nelle più importanti istituzioni italiane ed estere, tra cui la Galleria Nazionale d’Arte Moderna (Roma), il Museo Pecci (Prato), il Mart (Trento e Rovereto) il National Museum of Women in the Arts (Washington) e la Pinacoteca della Biennale (San Paolo).

Tra i numerosi ed eminenti critici che si sono interessati all’opera artistica di Alba Savoi si ricordano, tra gli altri, M. Bentivoglio, C.F. Carli, I. D’Agostino, P. Ferri, M. Lunetta, L. Marziano, B. Vizzini, L. Rea.

La mostra fa parte del progetto “Le ragazze di Mirella” che Gramma_Epsilon Gallery dedica a Mirella Bentivoglio e alle artiste da lei sostenute, e sarà accompagnata da un catalogo in italiano e inglese, curato da Paolo Cortese e Rosanna Ruscio con contributi di Paolo Cortese, Rosanna Ruscio, Tommaso Silvestrini.

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