✕

Margine

Dai sondaggisti alle analisi, dalle aliquote ai (possibili) miglioramenti
2 minuti di lettura

Margine si fa presto a dirlo. Ma di quale vogliamo parlare? I sondaggisti di Harris vs Trump pensano ai margini d'errore, gli amministratori delegati ai margini operativi, i ministri finanziari alle aliquote marginali, gli allenatori ai margini di miglioramento.

Ai margini della società pensa quasi soltanto chi ci sta, più qualche prete, qualche medico di pronto soccorso, qualche volontario. Ma per vederli non occorre più neppure andare nelle periferie urbane: sono margini che dormono per terra anche in centro. Negli anni Settanta ci prendevano in giro perché dicevamo spesso "cioè" e "al limite", coniugando così la pedante vocazione esplicativa a quella estremistica.

Oggi c'è da chiedersi cos'abbia di meglio il margine, per essere evocato più del limite? Ci sono contesti in cui le due parole sono sinonime o quasi. Il margine del bosco è un "limitare", la sicurezza ha margini che sono limiti. L'analogia è che in entrambi i casi ci si colloca all'estremo. La differenza è che il limite è un punto o una linea, mentre il margine è una fascia, una zona. Il margine del marciapiede dove si aspetta la metropolitana è segnato dalla linea gialla; il limite è lo spigolo del marciapiede.

Quando si è al margine insomma non si è ancora al limite. Se la differenza fra due candidati calcolata da sondaggi o proiezione è ancora dentro al margine di errore allora il risultato non è scontato, anche se durante la maratona Mentana sulle regionali liguri alla quarta e penultima proiezione il sondaggista ha sconcertato il conduttore affermando che i giochi non erano ancora fatti pure se il distacco di Bucci da Orlando aveva già oltrepassato il margine d'errore. Si vede che anche i margini d'errore hanno i loro stessi margini d'errore.

E si vede anche come sia pertinente che in meccanica il margine si chiami "gioco": è lo spazio di libertà e oscillazione da lasciare fra organi che devono lavorare assieme, per esempio due rotelle d'ingranaggio. I margini operativi sono soldi che si possono spendere e i margini di miglioramento sono spazi ancora percorribili prima di incontrare il limite (e nello sport ci si potrebbe chiedere: quale è il reale margine di miglioramento di record come quello dei 100 metri piani o del salto in alto?).

Finché c'è margine c'è speranza.Si può concludere almeno provvisoriamente che dicendo "al limite" volevamo preoccupare una società che forse era troppo ferma nei suoi contorni, e a loro conforme. Parlando di "margine", invece, ci consoliamo perché il vero limite non è stato ancora raggiunto, c'è ancora la possibilità di non arrivarci. E una volta che sia rientrata in un margine di sicurezza potremmo addirittura adoperarci perché la società abbia le sue ferite rimarginate.


Questa è Lapsus del 3 novemnbre 2024, la rubrica di Stefano Bartezzaghi sulle parole del momento

Leggi i commenti