Resilienza

erhui1979
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Etimologicamente si riferisce a un "salto all'indietro", un rimbalzo e un ripristino dell'ordine

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P come Piano, N come Nazionale, R come? Le due erre che alla fine della citatissima sigla ricordano ai blesi che la vita non sempre sorride stanno per Ripresa e Resilienza (nell'ordine). "Ripresa" indica un mito automobilistico e socioeconomico ancora novecentesco. Dopo la crisi petrolifera si attendeva, anche con una certa ansia, la "ripresa" e si strizzava così l'occhio agli italiani miracolati dal boom: fermi a un semaforo momentaneamente rosso, ma con il motore tenuto su di giri e il piede pronto a mollare la frizione per scattare prima di ogni altro. La ripresa è l'accelerazione con sgommata, da zero a cento chilometri orari in x secondi.

"Resilienza" è invece un mito arrivato ben dopo i motori del Duemila. La sua dimensione ha un dinamismo del tutto diverso e anzi contrario all'accelerazione. Etimologicamente si riferisce a un "salto all'indietro", un rimbalzo e un ripristino dell'ordine. A Roma si dice da tempo "mi rimbalza", per indicare indifferenza appunto resiliente a novità di poco conto. In fisica dei materiali, la resilienza è la capacità di non deformarsi, molto alta nell'acciaio.

Se volete ammaccarlo con una mazzata dovete tirargliela bella forte. I primi a vederci una possibile traslazione metaforica sono stati gli psicologi e si sa che il lessico psicologico è un portone aperto da cui i termini tecnici amano riversarsi nel discorso quotidiano (abbandonico, anaffettivo, empatico, narcisista, passivo-aggressivo...). Infatti poi resilienti lo si è detto di persone, animali, città, cose. A introdurla in politica, all'epoca del Covid, fu Mario Draghi che però la pronunciò aggiungendo un inciso al discorso scritto che aveva preparato: "capacità di - come si dice oggi - resilienza". Così, con la sua indubbia autorevolezza , certificò che la parola almeno nei suoi usi più comuni è da prendere con le pinze.

Lo si è detto nel 2012, lo si è ripetuto nel 2017 e lo si è detto ancora nel 2021 a proposito di quel discorso dell'allora presidente del Consiglio: la residenza è di chi risiede, la resistenza è di chi resiste, ma la resilienza di chi sarà? Insomma è una parola che continuiamo a vedere con qualche sospetto. E anche in quella sigla c'è qualcosa di strano: perché la Ripresa precede la Resilienza? Dal punto di vista lessicologico, d'accordo, lo abbiamo appena visto, è venuta prima la Ripresa. Ma dal punto di vista logico, quando arriva la mazzata uno prima esercita la Resilienza e poi Riprende. Se ce la fa.


Questa è Lapsus del 29 dicembre 2024, la rubrica di Stefano Bartezzaghi sulle parole del momento

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