E' la scienza, bellezza
di MATTEO MARINIDallo scrittore Ian McEwan al genetista Edoardo Boncinelli una riflessione a più voci sul ruolo della ricerca nella società moderna e più in particolare nelle nostre vite
Quando tutto questo sarà passato, ricordiamoci di chi ci ha tirato fuori da questo guaio per ritrovare una (si spera nuova) normalità. E ha debellato, assieme al virus, anche la paura di incontrarci, conoscerci, toccarci. Provano a fare da cemento per costruire una nuova struttura di senso nel corpo dell'opinione pubblica, in favore della scienza, decine di intellettuali, su iniziativa della casa editrice Codice Edizioni, con la loro risposta alla domanda: "Perché la scienza oggi?".
"In questo momento di angoscia e di attesa viene naturale pensare o ripensare al ruolo della scienza nella società moderna e più in particolare nelle nostre vite - spiega l'editore e fondatore di Codice Vittorio Bo - il nostro obiettivo è ricordare che la scienza è ricerca del nuovo, tentativo di andare oltre, spinta alla conoscenza non meno e non più delle altre dimensioni del pensiero e della creatività umana". La…
"In questo momento di angoscia e di attesa viene naturale pensare o ripensare al ruolo della scienza nella società moderna e più in particolare nelle nostre vite - spiega l'editore e fondatore di Codice Vittorio Bo - il nostro obiettivo è ricordare che la scienza è ricerca del nuovo, tentativo di andare oltre, spinta alla conoscenza non meno e non più delle altre dimensioni del pensiero e della creatività umana". La…
Quando tutto questo sarà passato, ricordiamoci di chi ci ha tirato fuori da questo guaio per ritrovare una (si spera nuova) normalità. E ha debellato, assieme al virus, anche la paura di incontrarci, conoscerci, toccarci. Provano a fare da cemento per costruire una nuova struttura di senso nel corpo dell'opinione pubblica, in favore della scienza, decine di intellettuali, su iniziativa della casa editrice Codice Edizioni, con la loro risposta alla domanda: "Perché la scienza oggi?".
"In questo momento di angoscia e di attesa viene naturale pensare o ripensare al ruolo della scienza nella società moderna e più in particolare nelle nostre vite - spiega l'editore e fondatore di Codice Vittorio Bo - il nostro obiettivo è ricordare che la scienza è ricerca del nuovo, tentativo di andare oltre, spinta alla conoscenza non meno e non più delle altre dimensioni del pensiero e della creatività umana". La scienza come la filosofia o la letteratura per cogliere tutte le sfumature del nostro vivere. Da qui la scelta di creare sul sito internet della casa editrice una sezione (perchelascienza.codiceedizioni.it), che sia un mosaico multidisciplinare di prospettive. I contributi, in continuo aggiornamento, saranno pubblicati anche sui canali social di Codice.
"Dobbiamo sperare che da tutto questo nasca un lampo, un'illuminazione, un momento in cui le persone sospenderanno le loro strane teorie cospiratorie e la loro visione di un oscuro e soprannaturale senso delle cose. La religione qui non può aiutarci: se così fosse, il potere della preghiera avrebbe risolto tutto questo da tempo". È un passo dell'intervento dello scrittore inglese Ian McEwan. Non si tratta di riabilitarla, la scienza non ne ha bisogno, ma di far sì, con una sensibilizzazione che è anche un atto dal grande valore politico, che non si torni a darla per scontata. Questo ha generato una serie di storture, dal taglio di fondi alla ricerca e di posti letto, alle teorie complottiste che animano i dibattiti delle piazze digitali. E questo porta a riflettere su come i paradigmi di una disciplina possano strutturare una riflessione sul nostro vivere. "Edoardo Boncinelli e Telmo Pievani ci raccontano come filosofia e metodo scientifico si intersecano, mentre Paolo Vineis ragiona sull'amnesia come rimozione di quelle che sono le dimensioni di coscienza civile e conoscenza fondamentale" aggiunge Bo. Una nuova cassetta degli attrezzi dalla casa editrice che ha dato vita anche a una rassegna online, #CodicePresenta, per affrontare, capire e reagire all'emergenza con l'aiuto dei propri autori.
Questa volta, accanto alle scienze dure, con gli astrofisici Amedeo Balbi, Martin Rees, Massimo Inguscio presidente del Cnr, quelle mediche con Alberto Oliverio e il genetista Alberto Piazza, troviamo scrittori (Roberto Saviano, lo stesso Ian McEwan, Chiara Valerio), filosofi come Francesco Cavalli-Sforza o David Weinberger ed epistemologi come Gilberto Corbellini, che studiano il senso e il valore della verità nella scienza. Proprio perché sappiamo che nella scienza il 100% non esiste, anche l'incertezza è il filo di un ordito complesso. L'errore, che non è mai assente, come esempio di umiltà: "Quando passerà, ci auguriamo presto, dobbiamo far tesoro di questa drammatica esperienza per essere più attenti alle dimensione della socialità e ai valori etici" conclude Bo. Dopo aver detto grazie ai medici per aver suonato la sirena, ai virologi per aver trovato l'identikit del nemico, a chi in ospedale lo avrà combattuto e ai ricercatori che avranno saputo trovare un vaccino, sarà il momento dell'opinione pubblica: dovrà tenere la scienza in primo piano come in questi giorni, nei quali tutti affidano a lei il loro destino.
"In questo momento di angoscia e di attesa viene naturale pensare o ripensare al ruolo della scienza nella società moderna e più in particolare nelle nostre vite - spiega l'editore e fondatore di Codice Vittorio Bo - il nostro obiettivo è ricordare che la scienza è ricerca del nuovo, tentativo di andare oltre, spinta alla conoscenza non meno e non più delle altre dimensioni del pensiero e della creatività umana". La scienza come la filosofia o la letteratura per cogliere tutte le sfumature del nostro vivere. Da qui la scelta di creare sul sito internet della casa editrice una sezione (perchelascienza.codiceedizioni.it), che sia un mosaico multidisciplinare di prospettive. I contributi, in continuo aggiornamento, saranno pubblicati anche sui canali social di Codice.
"Dobbiamo sperare che da tutto questo nasca un lampo, un'illuminazione, un momento in cui le persone sospenderanno le loro strane teorie cospiratorie e la loro visione di un oscuro e soprannaturale senso delle cose. La religione qui non può aiutarci: se così fosse, il potere della preghiera avrebbe risolto tutto questo da tempo". È un passo dell'intervento dello scrittore inglese Ian McEwan. Non si tratta di riabilitarla, la scienza non ne ha bisogno, ma di far sì, con una sensibilizzazione che è anche un atto dal grande valore politico, che non si torni a darla per scontata. Questo ha generato una serie di storture, dal taglio di fondi alla ricerca e di posti letto, alle teorie complottiste che animano i dibattiti delle piazze digitali. E questo porta a riflettere su come i paradigmi di una disciplina possano strutturare una riflessione sul nostro vivere. "Edoardo Boncinelli e Telmo Pievani ci raccontano come filosofia e metodo scientifico si intersecano, mentre Paolo Vineis ragiona sull'amnesia come rimozione di quelle che sono le dimensioni di coscienza civile e conoscenza fondamentale" aggiunge Bo. Una nuova cassetta degli attrezzi dalla casa editrice che ha dato vita anche a una rassegna online, #CodicePresenta, per affrontare, capire e reagire all'emergenza con l'aiuto dei propri autori.
Questa volta, accanto alle scienze dure, con gli astrofisici Amedeo Balbi, Martin Rees, Massimo Inguscio presidente del Cnr, quelle mediche con Alberto Oliverio e il genetista Alberto Piazza, troviamo scrittori (Roberto Saviano, lo stesso Ian McEwan, Chiara Valerio), filosofi come Francesco Cavalli-Sforza o David Weinberger ed epistemologi come Gilberto Corbellini, che studiano il senso e il valore della verità nella scienza. Proprio perché sappiamo che nella scienza il 100% non esiste, anche l'incertezza è il filo di un ordito complesso. L'errore, che non è mai assente, come esempio di umiltà: "Quando passerà, ci auguriamo presto, dobbiamo far tesoro di questa drammatica esperienza per essere più attenti alle dimensione della socialità e ai valori etici" conclude Bo. Dopo aver detto grazie ai medici per aver suonato la sirena, ai virologi per aver trovato l'identikit del nemico, a chi in ospedale lo avrà combattuto e ai ricercatori che avranno saputo trovare un vaccino, sarà il momento dell'opinione pubblica: dovrà tenere la scienza in primo piano come in questi giorni, nei quali tutti affidano a lei il loro destino.