"In Russia ormai mia madre Anna ormai è stata dimenticata". Forse questo il passaggio più forte dell'incontro con l'ucraino Andrej Kurkov, considerato il più importante scrittore del suo Paese, e la scrittrice giornalista russa Vera Politkovskaja in video collegamento moderato da Wlodek Goldkorn a Repubblica. Insieme all'affermazione che "in Russia per un foglio bianco puoi essere arrestato". La giornalista Anna Politkovskaja è stata uccisa il 7 ottobre 2006 (il giorno del compleanno di Putin). Un dibattito sulla cultura, sul confronto, in cui traspare l'amarezza profonda per le ferite del conflitto. "Mia madre, come le persone che hanno fatto molto per questo Paese finiscono presto nel dimenticatoio a una velocità impressionante. La gran parte dei russi non sa chi fosse Anna Politkovskaja e di cosa si occupasse, chi la conosceva ha già dimenticato molto".
Vera Politkovskaja ricorda quanto ha fatto la madre per la Cecenia, "ha portato al lettore con le sue parole la verità dei fatti - spiega - voleva che le persone sapessero quanto stava succedendo. Ma spesso, e questo l'aveva scritto, le persone la verità non la vogliono sentire. La travisano, o la respingono, non l'accettano. In Russia questo problema c'era allora e c'è anche oggi. Purtroppo".
"Non ho mai avuto problemi a scrivere in russo - racconta lo scrittore ucraino Andrei Kurkov in piazza Maggiore - ma adesso le librerie ucraine non vogliono più vendere libri in russo anche se firmati da scrittori ucraini, come me. La politica di Putin ha portato alla distruzione della lingua e della cultura russa in Ucraina". C'è la speranza che nasca un'altra Russia? Ci dovremo convivere, chiede Goldkorn a Politkoskaja. "Spero arriveranno i tempi in cui la Russia sarà democratica, lo spero davvero".
Goldkorn conclude con una domanda sul fatalismo della cultura russa. "Non tutti i russi sono fatalisti", risponde Politkovskaja. "Tanti sono andati via da questo sistema, e hanno accettato i valori occidentali come loro. Ma la massa principale delle persone assorbe l'educazione letteraria. È questa la base su cui sono cresciute tante generazioni di russi".