Triennale Decameron, una novella tira l'altra
Artisti, designer, architetti, intellettuali e scrittori abitano con le loro storie gli spazi vuoti della Triennale di Milano
Prendendo spunto dall’opera di Giovanni Boccaccio, Triennale Milano ha invitato artisti, designer, architetti, intellettuali e scrittori, ad abitare gli spazi vuoti con una personale novella. “Triennale Decameron” è in diretta su Instagram ogni giorno alle 17. Qualche esempio: sabato 11 Sabina Guzzanti parla con il filosofo Leonardo Caffo del suo prossimo progetto, un film sul postumano e l’ecologia; il 22 aprile il designer e architetto Michele De Lucchi, in dialogo con Paola Nicolin, tratta il tema dello spazio di lavoro, dal modello Olivetti allo smart working.
Prendendo spunto dall’opera di Giovanni Boccaccio, Triennale Milano ha invitato artisti, designer, architetti, intellettuali e scrittori, ad abitare gli spazi vuoti con una personale novella. “Triennale Decameron” è in diretta su Instagram ogni giorno alle 17. Qualche esempio: sabato 11 Sabina Guzzanti parla con il filosofo Leonardo Caffo del suo prossimo progetto, un film sul postumano e l’ecologia; il 22 aprile il designer e architetto Michele De Lucchi, in dialogo con Paola Nicolin, tratta il tema dello spazio di lavoro, dal modello Olivetti allo smart working.