Incontri d'autore con ticket

La rassegna a pagamento su Zoom. Marco Cassini: “Basta eventi gratuiti, ricominciamo a dar valore alla cultura”

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Da centosessanta incontri in presenza, a Ivrea, come da ultime edizioni, a sei lectio su Zoom a pagamento per l'ottava edizione de "La grande invasione". Marco Cassini ci ricorda il valore del lavoro culturale e lancia la fase due della cultura digitale con una versione online non gratuita del "festival della lettura" che organizza con Gianmario Pilo. "Tutto nasce da una conversazione con Gianmario avvenuta, non a caso, il Primo maggio" spiega l'editore di Sur. "Noi per primi abbiamo partecipato con entusiasmo alle iniziative di "solidarietà digitale" dei mesi scorsi, e lo stesso hanno fatto tutti quelli che conosciamo. Hanno permesso al nostro mondo di non fermarsi e hanno riempito le nostre giornate. Il problema è che si tratta di contenuti che nel mondo di prima mettevano in moto l'economia della cultura. Se forniti senza un corrispettivo, metterebbero ancora più a rischio una economia già fragile. Se continuassimo a fare cultura gratuitamente, il settore non ripartirebbe" aggiunge Cassini, che propone la prima rassegna digitale con un ticket, se pensiamo che perfino due colossi come il Salone del Libro di Torino e l'Hay Festival non hanno messo barriere per accedere, da un computer o da uno smartphone, ai loro eventi in rete.

Per seguire l'Invasione 2020 bisogna acquistare un biglietto da 5 euro, stesso prezzo di quello delle passate edizioni in presenza, sul sito della manifestazione o alla libreria del festival, la Galleria del Libro d'Ivrea. A questa cifra chi vuole può aggiungere un ulteriore contributo di 5, 10 o 20 euro, a scelta del donatore. I posti disponibili sono un centinaio, come quelli della sede più grande dell'iniziativa, l'ex chiesa di Santa Marta. Per email, poi, si riceve un link con una password personale per assistere alle lezioni acquistate. Un approccio più umano alla cultura in rete, vista la platea relativamente ristretta, che permetterà anche d'interagire con i relatori facendo loro domande in chat. "Con il ricavato daremo un gettone agli ospiti, e anche questo non avviene quasi mai, e doneremo il resto dei fondi raccolti al Centro diurno di salute mentale d'Ivrea, con il quale già collaboriamo" dichiara Cassini, che con Pilo rispetta perfettamente la parità di genere nel cartellone che hanno messo in piedi.

Inaugura il festival Chiara Alessi, che parla della Olivetti (30 maggio, ore 11). Sempre il 30 maggio, alle 16, Silvia Bencivelli affronta il tema della salute pubblica con un incontro dal titolo "Si stava peggio quando si stava peggio". Il 31 maggio alle 11 Matteo Nucci porta al festival "La tragedia del giovane Platone", mentre quello stesso giorno alle 16 Luca Scarlini racconta i "Libri maledetti". Il primo giugno alle 11 Andrea Staid mette in collegamento le migrazioni contemporanee, un po' dimenticate, con la pandemia. Chiude sempre il 1° giugno alle 16 Chiara Valerio con una conferenza su "Ascesa e caduta di (quasi) tutte le eroine dei cartoni animati giapponesi che vedevo da bambina". "Non ci fermiamo qui, comunque" annuncia l'editore-organizzatore. "La grande invasione si terrà anche in presenza, a Ivrea, dal 28 al 30 agosto. Chiederemo agli ospiti di fare più repliche dei loro interventi per permettere al pubblico in carne e ossa, ma distanziato e quindi meno numeroso del solito, di ascoltarli. Fare pagare l'online e tornare sulla scena reale sono un segnale, una scommessa per sottolineare quanto vale la filiera editoriale e per ripartire davvero. Se si è disposti a fare la fila al supermercato con la mascherina e alla giusta distanza, sono sicuro che le persone lo faranno anche per i libri, che pure sono beni essenziali".