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Sulla soglia dell'estate

Fisici, climatologi, virologi, filosofi e artisti... In attesa che il sole raggiunga lo zenit, la maratona virtuale del National Geographic Festival delle Scienze

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Il National Geographic Festival delle Scienze ha scelto il solstizio per la sua ripartenza. Come il rito che da millenni fonde sapienza e magia sulla soglia dell'estate, qui si mescolano saperi e suggestioni diverse: sei ore in streaming per rimettere un punto fermo e riprendere slancio in attesa dell'edizione "fisica" di novembre. Sarà una maratona da seguire sui siti dell'Auditorium Parco della Musica e di Repubblica dalle 16 alle 22 del 20 giugno. Oltre 50 tra climatologi, fisici, giornalisti, filosofi, musici, cantori e atleti, si passeranno il testimone dialogando attorno alla dimensione umana, alle suggestioni e al genio della scoperta. A cominciare da questa notte carica di significati: "È una data simbolica, il passaggio a una stagione che consideriamo di maggiore libertà e che richiama una giovinezza felice. Per proiettare un messaggio di moderato ottimismo - spiega il direttore del festival Vittorio Bo - la scienza ha un ruolo importante, al pari delle altre dimensioni di ricerca della conoscenza". E quindi, ben vengano i confronti insoliti come dimostra il dialogo tra uno scienziato delle piante, Stefano Mancuso, e un grande violoncellista come Mario Brunello sull'armonia del respiro di musica e natura. A dare il la sarà però una delle più grandi astrofisiche italiane, Amalia Ercoli Finzi, che ragionerà sull'importanza della scienza assieme a Maria Rosaria Capobianchi, capo del team che ha isolato il Sars-Cov-2 allo Spallanzani.

Il 20 giugno è anche la giornata mondiale dedicata dall'Onu ai rifugiati. Franco Vaccari, fondatore della Cittadella della Pace, in provincia di Arezzo, e Francesca Buoninconti, giornalista scientifica autrice di Senza confini (Codice edizioni) racconteranno come le migrazioni di uomini e animali da millenni plasmano il mondo. Ci sarà anche Luca Parmitano, che ha visto il nostro Pianeta orbitando a 400 chilometri di altezza, da dove "non si vedono confini ma solo orizzonti".

Il solstizio è magia rituale e come tale viene ancora oggi celebrato. Non solo nella notte più breve dell'anno, ma per la contaminazione tra il calendario cristiano e le festività pagane nella notte di San Giovanni Battista, il santo asceta che battezzò Gesù. Nelle ore delle streghe e dei demoni, del sogno e della premonizione, si raccolgono erbe e accendono fuochi, si recitano preghiere e litanie, si invoca la fortuna, la salute, l'amore, ci si protegge dai malefici e si confida nel sorgere del sole. Per abbandonarsi a questa antica dimensione, figlia di una sapienza millenaria, il festival delle Scienze ha chiamato due officianti d'eccezione: Vinicio Capossela, che al mutare delle stagioni, all'alternanza di luci e ombre, alle antiche tradizioni e alla natura come espressione del sacro ha dedicato la sua ricerca artistica, e la scrittrice Chiara Valerio.

Dalla magia alla terra con il fondatore di Slow Food Carlo Petrini e con due climatologi, Antonello Pasini e Luca Mercalli, quest'ultimi a confronto con i filosofi Gloria Origgi e Francesco Cavalli Sforza per parlare del cambiamento: cosa ci attende? E come si esce dall'Antropocene? Cioè dai guai che noi stessi stiamo combinando.
La maratona virtuale seguirà un percorso ampio e insolito che darà la parola all'economia con Marco Tronchetti Provera e Ferruccio De Bortoli, alla salute con gli epidemiologi Paolo Vineis e Daniela Paolotti, allo sport con il primatista italiano dei 100 metri Filippo Tortu e il pentatleta Giorgio Malan. Gli intermezzi saranno punti di luce accesi dalla sensibilità unica dei poeti, letture di brani da Pavese, Ungaretti, Dickinson e Shakespeare, voci di Nicola Lagioia, Emma Dante, Carlo Ossola e Federica Cassini.

L'abbrivio è preso. Da qui all'autunno sarà un lungo festival con una serie di appuntamenti online, sempre sul sito dell'Auditorium, per un pubblico di ogni età. Per arrivare a dare finalmente "corpo" al tutto, dal 23 al 29 novembre, quando all'Auditorium Parco della Musica di Roma si terrà l'edizione annullata a maggio: "Ottimismo e Scienza".