Sulla soglia dell'estate
di MATTEO MARINIFisici, climatologi, virologi, filosofi e artisti... In attesa che il sole raggiunga lo zenit, la maratona virtuale del National Geographic Festival delle Scienze
Il National Geographic Festival delle Scienze ha scelto il solstizio per la sua ripartenza. Come il rito che da millenni fonde sapienza e magia sulla soglia dell'estate, qui si mescolano saperi e suggestioni diverse: sei ore in streaming per rimettere un punto fermo e riprendere slancio in attesa dell'edizione "fisica" di novembre. Sarà una maratona da seguire sui siti dell'Auditorium Parco della Musica e di Repubblica dalle 16 alle 22 del 20 giugno. Oltre 50 tra climatologi, fisici, giornalisti, filosofi, musici, cantori e atleti, si passeranno il testimone dialogando attorno alla dimensione umana, alle suggestioni e al genio della scoperta. A cominciare da questa notte carica di significati: "È una data simbolica, il passaggio a una stagione che consideriamo di maggiore libertà e che richiama una giovinezza felice. Per proiettare un messaggio di moderato ottimismo - spiega il direttore del festival Vittorio Bo - la scienza ha un ruolo …
Il National Geographic Festival delle Scienze ha scelto il solstizio per la sua ripartenza. Come il rito che da millenni fonde sapienza e magia sulla soglia dell'estate, qui si mescolano saperi e suggestioni diverse: sei ore in streaming per rimettere un punto fermo e riprendere slancio in attesa dell'edizione "fisica" di novembre. Sarà una maratona da seguire sui siti dell'Auditorium Parco della Musica e di Repubblica dalle 16 alle 22 del 20 giugno. Oltre 50 tra climatologi, fisici, giornalisti, filosofi, musici, cantori e atleti, si passeranno il testimone dialogando attorno alla dimensione umana, alle suggestioni e al genio della scoperta. A cominciare da questa notte carica di significati: "È una data simbolica, il passaggio a una stagione che consideriamo di maggiore libertà e che richiama una giovinezza felice. Per proiettare un messaggio di moderato ottimismo - spiega il direttore del festival Vittorio Bo - la scienza ha un ruolo importante, al pari delle altre dimensioni di ricerca della conoscenza". E quindi, ben vengano i confronti insoliti come dimostra il dialogo tra uno scienziato delle piante, Stefano Mancuso, e un grande violoncellista come Mario Brunello sull'armonia del respiro di musica e natura. A dare il la sarà però una delle più grandi astrofisiche italiane, Amalia Ercoli Finzi, che ragionerà sull'importanza della scienza assieme a Maria Rosaria Capobianchi, capo del team che ha isolato il Sars-Cov-2 allo Spallanzani.
Il 20 giugno è anche la giornata mondiale dedicata dall'Onu ai rifugiati. Franco Vaccari, fondatore della Cittadella della Pace, in provincia di Arezzo, e Francesca Buoninconti, giornalista scientifica autrice di Senza confini (Codice edizioni) racconteranno come le migrazioni di uomini e animali da millenni plasmano il mondo. Ci sarà anche Luca Parmitano, che ha visto il nostro Pianeta orbitando a 400 chilometri di altezza, da dove "non si vedono confini ma solo orizzonti".
Il solstizio è magia rituale e come tale viene ancora oggi celebrato. Non solo nella notte più breve dell'anno, ma per la contaminazione tra il calendario cristiano e le festività pagane nella notte di San Giovanni Battista, il santo asceta che battezzò Gesù. Nelle ore delle streghe e dei demoni, del sogno e della premonizione, si raccolgono erbe e accendono fuochi, si recitano preghiere e litanie, si invoca la fortuna, la salute, l'amore, ci si protegge dai malefici e si confida nel sorgere del sole. Per abbandonarsi a questa antica dimensione, figlia di una sapienza millenaria, il festival delle Scienze ha chiamato due officianti d'eccezione: Vinicio Capossela, che al mutare delle stagioni, all'alternanza di luci e ombre, alle antiche tradizioni e alla natura come espressione del sacro ha dedicato la sua ricerca artistica, e la scrittrice Chiara Valerio.
Dalla magia alla terra con il fondatore di Slow Food Carlo Petrini e con due climatologi, Antonello Pasini e Luca Mercalli, quest'ultimi a confronto con i filosofi Gloria Origgi e Francesco Cavalli Sforza per parlare del cambiamento: cosa ci attende? E come si esce dall'Antropocene? Cioè dai guai che noi stessi stiamo combinando.
La maratona virtuale seguirà un percorso ampio e insolito che darà la parola all'economia con Marco Tronchetti Provera e Ferruccio De Bortoli, alla salute con gli epidemiologi Paolo Vineis e Daniela Paolotti, allo sport con il primatista italiano dei 100 metri Filippo Tortu e il pentatleta Giorgio Malan. Gli intermezzi saranno punti di luce accesi dalla sensibilità unica dei poeti, letture di brani da Pavese, Ungaretti, Dickinson e Shakespeare, voci di Nicola Lagioia, Emma Dante, Carlo Ossola e Federica Cassini.
L'abbrivio è preso. Da qui all'autunno sarà un lungo festival con una serie di appuntamenti online, sempre sul sito dell'Auditorium, per un pubblico di ogni età. Per arrivare a dare finalmente "corpo" al tutto, dal 23 al 29 novembre, quando all'Auditorium Parco della Musica di Roma si terrà l'edizione annullata a maggio: "Ottimismo e Scienza".
Il 20 giugno è anche la giornata mondiale dedicata dall'Onu ai rifugiati. Franco Vaccari, fondatore della Cittadella della Pace, in provincia di Arezzo, e Francesca Buoninconti, giornalista scientifica autrice di Senza confini (Codice edizioni) racconteranno come le migrazioni di uomini e animali da millenni plasmano il mondo. Ci sarà anche Luca Parmitano, che ha visto il nostro Pianeta orbitando a 400 chilometri di altezza, da dove "non si vedono confini ma solo orizzonti".
Il solstizio è magia rituale e come tale viene ancora oggi celebrato. Non solo nella notte più breve dell'anno, ma per la contaminazione tra il calendario cristiano e le festività pagane nella notte di San Giovanni Battista, il santo asceta che battezzò Gesù. Nelle ore delle streghe e dei demoni, del sogno e della premonizione, si raccolgono erbe e accendono fuochi, si recitano preghiere e litanie, si invoca la fortuna, la salute, l'amore, ci si protegge dai malefici e si confida nel sorgere del sole. Per abbandonarsi a questa antica dimensione, figlia di una sapienza millenaria, il festival delle Scienze ha chiamato due officianti d'eccezione: Vinicio Capossela, che al mutare delle stagioni, all'alternanza di luci e ombre, alle antiche tradizioni e alla natura come espressione del sacro ha dedicato la sua ricerca artistica, e la scrittrice Chiara Valerio.
Dalla magia alla terra con il fondatore di Slow Food Carlo Petrini e con due climatologi, Antonello Pasini e Luca Mercalli, quest'ultimi a confronto con i filosofi Gloria Origgi e Francesco Cavalli Sforza per parlare del cambiamento: cosa ci attende? E come si esce dall'Antropocene? Cioè dai guai che noi stessi stiamo combinando.
La maratona virtuale seguirà un percorso ampio e insolito che darà la parola all'economia con Marco Tronchetti Provera e Ferruccio De Bortoli, alla salute con gli epidemiologi Paolo Vineis e Daniela Paolotti, allo sport con il primatista italiano dei 100 metri Filippo Tortu e il pentatleta Giorgio Malan. Gli intermezzi saranno punti di luce accesi dalla sensibilità unica dei poeti, letture di brani da Pavese, Ungaretti, Dickinson e Shakespeare, voci di Nicola Lagioia, Emma Dante, Carlo Ossola e Federica Cassini.
L'abbrivio è preso. Da qui all'autunno sarà un lungo festival con una serie di appuntamenti online, sempre sul sito dell'Auditorium, per un pubblico di ogni età. Per arrivare a dare finalmente "corpo" al tutto, dal 23 al 29 novembre, quando all'Auditorium Parco della Musica di Roma si terrà l'edizione annullata a maggio: "Ottimismo e Scienza".