Si riparte da Pesaro. Non era scontato e nemmeno facile, ma accadrà: la stagione dei festival culturali dal vivo, con il pubblico distanziato, sarà tenuta a battesimo da uno dei comuni italiani più duramente colpiti dal virus. Dal 2 al 5 luglio in Piazza del Popolo, fin dal Medioevo cuore della città marchigiana, tornerà Popsophia, festival nazionale della Filosofia del Contemporaneo dedicato, in occasione del centenario della nascita di Federico Fellini, al Realismo Visionario: uno sguardo non convenzionale per uscire dal clima emergenziale e immaginare, finalmente, il futuro.
Alla fine di marzo Pesaro era diventata uno dei simboli della pandemia: i casi si erano rapidamente moltiplicati, due piani dell'ospedale San Salvatore erano stati trasformati in unità di terapia intensiva, medici e infermieri lavoravano dodici ore al giorno con dispositivi di protezione che non potevano rimuovere neppure per bere un bicchiere d'acqua. Il fotografo Alberto Giuliani piazzò la sua macchina al secondo piano, quello dei pazienti incoscienti, sperando che lì, con gli ammalati che respiravano nei ventilatori, l'aria fosse più pulita. Fotografò quello che accadeva in corsia: un'anestesista stremata, seduta a terra, con la schiena appoggiata al muro. E poi la stessa, a fine turno, senza maschera, impresse sul volto le impronte fisiche ed emotive dei suoi sforzi. Il suo ritratto, così come quello dei colleghi che da settimane non si concedevano un giorno di riposo, fu pubblicato dalla rivista statunitense The Atlantic. Negli stessi giorni anche l'America stava precipitando nell'incubo e quelle foto contribuirono a spiegare a chi ancora minimizzava cosa stesse realmente accadendo negli ospedali Covid.
Oggi che l'emergenza sembra finita Pesaro ha deciso di tornare un simbolo, ma questa volta in positivo, segnando al pari di Milano la ripartenza culturale del Paese. A quelle fotografie sostituisce le parole e l'immaginazione. "L'unico vero realista è il visionario", diceva Federico Fellini e così, con prenotazione obbligatoria e nel rispetto dei protocolli di sicurezza, ecco le conferenze, gli spettacoli musicali e le lezioni filosofiche. Giovedì 2 luglio si parlerà d'immaginazione con Riccardo Dal Ferro - su YouTube conosciuto come Rick DuFer - e i filosofi pop Tommaso Ariemma e Simone Regazzoni; si ricorderà, grazie a Massimo Donà, Giulio Giorello, filosofo ed epistemologo recentemente scomparso; si evocheranno con Michela Murgia le visionarie, donne fuori dal comune che hanno visto all'orizzonte quello che altri non erano in grado di scorgere. Venerdì 3 luglio si darà spazio alle metamorfosi delle emozioni con Ilaria Gaspari; alla narrazione dell'ipocondria con Giulia Caminito, alla generazione dei Coronnial con Simonetta Sciandivasci e alle identità metamorfiche e diritti Lgbtqi con Angela Azzaro. La musica sarà al centro di tutte le serate del festival e così a David Bowie sarà dedicato uno spettacolo filosofico-musicale: il suo pensiero e la sua arte affidati al giornalista Carlo Massarini. Il sogno sarà invece il tema attorno al quale si svilupperanno gli interventi del sabato: il linguista Massimo Arcangeli indagherà la storia dell'aggettivo felliniano; Patrizia Giancotti ci racconterà chi era Meri Lao, la morgana che ha lasciato la sua impronta nell'opera di Fellini; Fabio Camilletti si soffermerà sugli aspetti magici e spirituali che si trovano nell'opera del maestro del cinema; Umberto Curi parlerà di interpretazione dei sogni, da Freud a Fellini arrivando fino alla nostra quarantena; mentre, al centro del terzo spettacolo musicale, sarà proprio il tema del realismo visionario su cui interverrà Marcello Veneziani. Domenica 5 luglio, sguardo rivolto al futuro: Cesare Catà, partendo dalle ultime polemiche, racconterà l'immaginario di Via Col vento. Sandro Veronesi rifletterà sul virus che stravolto il mondo così come lo conoscevamo, Pier Luigi Pizzi, regista, scenografo e costumista, che ha appena compiuto novant'anni, verrà premiato per la sua carriera. In chiusura Philippe Daverio analizzerà l'estetica della città del futuro. "Il tema 2020 è un ossimoro che coniuga realtà e sogno, storia e immaginario - dichiara la direttrice artistica di Popsophia Lucrezia Ercoli - I lucidi sogni felliniani ci aiutano a uscire dalla dittatura del reale per scorgere la possibilità dell'impossibile. Ci affideremo all'immaginario della cultura pop e al potere creativo del pensiero filosofico contemporaneo per costruire un futuro che non c'è". La stagione culturale ricomincia, dopo la musica e il teatro anche i festival tornano. E con loro, finalmente, la nostra estate.
Alla fine di marzo Pesaro era diventata uno dei simboli della pandemia: i casi si erano rapidamente moltiplicati, due piani dell'ospedale San Salvatore erano stati trasformati in unità di terapia intensiva, medici e infermieri lavoravano dodici ore al giorno con dispositivi di protezione che non potevano rimuovere neppure per bere un bicchiere d'acqua. Il fotografo Alberto Giuliani piazzò la sua macchina al secondo piano, quello dei pazienti incoscienti, sperando che lì, con gli ammalati che respiravano nei ventilatori, l'aria fosse più pulita. Fotografò quello che accadeva in corsia: un'anestesista stremata, seduta a terra, con la schiena appoggiata al muro. E poi la stessa, a fine turno, senza maschera, impresse sul volto le impronte fisiche ed emotive dei suoi sforzi. Il suo ritratto, così come quello dei colleghi che da settimane non si concedevano un giorno di riposo, fu pubblicato dalla rivista statunitense The Atlantic. Negli stessi giorni anche l'America stava precipitando nell'incubo e quelle foto contribuirono a spiegare a chi ancora minimizzava cosa stesse realmente accadendo negli ospedali Covid.
Oggi che l'emergenza sembra finita Pesaro ha deciso di tornare un simbolo, ma questa volta in positivo, segnando al pari di Milano la ripartenza culturale del Paese. A quelle fotografie sostituisce le parole e l'immaginazione. "L'unico vero realista è il visionario", diceva Federico Fellini e così, con prenotazione obbligatoria e nel rispetto dei protocolli di sicurezza, ecco le conferenze, gli spettacoli musicali e le lezioni filosofiche. Giovedì 2 luglio si parlerà d'immaginazione con Riccardo Dal Ferro - su YouTube conosciuto come Rick DuFer - e i filosofi pop Tommaso Ariemma e Simone Regazzoni; si ricorderà, grazie a Massimo Donà, Giulio Giorello, filosofo ed epistemologo recentemente scomparso; si evocheranno con Michela Murgia le visionarie, donne fuori dal comune che hanno visto all'orizzonte quello che altri non erano in grado di scorgere. Venerdì 3 luglio si darà spazio alle metamorfosi delle emozioni con Ilaria Gaspari; alla narrazione dell'ipocondria con Giulia Caminito, alla generazione dei Coronnial con Simonetta Sciandivasci e alle identità metamorfiche e diritti Lgbtqi con Angela Azzaro. La musica sarà al centro di tutte le serate del festival e così a David Bowie sarà dedicato uno spettacolo filosofico-musicale: il suo pensiero e la sua arte affidati al giornalista Carlo Massarini. Il sogno sarà invece il tema attorno al quale si svilupperanno gli interventi del sabato: il linguista Massimo Arcangeli indagherà la storia dell'aggettivo felliniano; Patrizia Giancotti ci racconterà chi era Meri Lao, la morgana che ha lasciato la sua impronta nell'opera di Fellini; Fabio Camilletti si soffermerà sugli aspetti magici e spirituali che si trovano nell'opera del maestro del cinema; Umberto Curi parlerà di interpretazione dei sogni, da Freud a Fellini arrivando fino alla nostra quarantena; mentre, al centro del terzo spettacolo musicale, sarà proprio il tema del realismo visionario su cui interverrà Marcello Veneziani. Domenica 5 luglio, sguardo rivolto al futuro: Cesare Catà, partendo dalle ultime polemiche, racconterà l'immaginario di Via Col vento. Sandro Veronesi rifletterà sul virus che stravolto il mondo così come lo conoscevamo, Pier Luigi Pizzi, regista, scenografo e costumista, che ha appena compiuto novant'anni, verrà premiato per la sua carriera. In chiusura Philippe Daverio analizzerà l'estetica della città del futuro. "Il tema 2020 è un ossimoro che coniuga realtà e sogno, storia e immaginario - dichiara la direttrice artistica di Popsophia Lucrezia Ercoli - I lucidi sogni felliniani ci aiutano a uscire dalla dittatura del reale per scorgere la possibilità dell'impossibile. Ci affideremo all'immaginario della cultura pop e al potere creativo del pensiero filosofico contemporaneo per costruire un futuro che non c'è". La stagione culturale ricomincia, dopo la musica e il teatro anche i festival tornano. E con loro, finalmente, la nostra estate.